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2021, odissea nel budget…

Non è un periodo facile per la Formula 1. Il weekend del Canada ha lasciato strascichi polemici enormi dopo la discussa penalizzazione che ha cancellato la vittoria di Sebastian Vettel, ma fuori dalla pista la situazione è, se possibile, ancora più tesa. I team e Liberty Media sono infatti alle prese con la complessa definizione dei nuovi regolamenti che dovranno entrare in vigore a partire dal 2021.

Budget cap per il 2021 fissato a 175 milioni di dollari

Tutti, a parole, si sono detti in questi mesi favorevoli sui principi cardine, come riduzione dei costi e un maggiore equilibrio tra i team. Sull’attuazione però, esistono fratture profonde. Recentemente si è giunti alla definizione di un budget cap, per le squadre, di 175 milioni di euro all’anno. Vista la mancanza di chiarezza su alcuni punti fondamentali però, sembrava che i team fossero concordi nel rinviare ad ottobre l’approvazione delle regole, in teoria prevista per giugno. Secondo quanto riportato dalla BBC tuttavia, si è creata una spaccatura ‘di classe’, con cinque team di seconda e terza fascia, Alfa Romeo, McLaren, Racing Point, Renault e Williams, che sarebbero contrari al rinvio. Il motivo? La paura che si tratti di un tentativo delle grandi squadre di abbattere le restrizioni sui costi.

Budget: Mercedes, Ferrari e Red Bull vicine ai 500 milioni

Mercedes e Ferrari, avversarie in pista, in questo caso remano nella stessa direzione e spingono per un rinvio, ritenendo le regole proposte al momento “non mature” per poter essere approvate. I tempi sono strettissimi: giovedì è previsto un incontro tra le varie parti e venerdì ci sarà la riunione del Consiglio Mondiale della FIA, organo legislativo della F1, che deve decidere cosa fare riguardo alla pubblicazione delle regole. Per il gruppo dei cinque, la questione del budget cap è cruciale per evitare che la F1 resti di fatto divisa su più livelli. Mercedes, Ferrari e Red Bull hanno attualmente budget di oltre 300-400 milioni di dollari, all’anno. Quelli degli altri team oscillano tra i 120 e i 210 milioni e competere in questi modo è ovviamente impossibile.

Wolff sul 2021: “Parco chiuso incomprensibile”

Parlando proprio alla BBC, Zak Brown, CEO McLaren, ha commentato: “Come sport, spendiamo molto più denaro di quanto avremmo bisogno per correre e creare un bello spettacolo per i fan. Siamo una delle poche industrie che non si è adattata alle realtà economiche di oggi e abbiamo uno squilibrio finanziario tra i concorrenti maggiore rispetto a qualsiasi altro sport”. Sulla stessa linea, Cyril Abiteboul: “Più passa il tempo, meglio è per i top team, che sfruttano il loro potere attuale. Il budget cap è stato accettato da tutti a quanto pare, quindi non c’è motivo di non approvarlo, a meno che qualcuno non abbia agito in malafede”. In casa Ferrari invece, il pensiero è opposto, come ha detto Mattia Binotto: “Le regole sono state appena definite, non sono mature per poter essere votate. Un rinvio è la decisione giusta”.

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