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Accoglienza, un referendum per abrogare la legge

FIRENZE — Non si spengono le polemiche sulla nuova legge sui diritti samaritani messa a punto dalla giunta regionale e approvata dal Consiglio del Palazzo del Pegaso ieri sera con i voti del Pd, di Mpd e di Sì Toscana a Sinistra. 

I sostenitori delle forze di opposizione, fortemente contrarie alle nuove norme, hanno annunciatola costituzione di un comitato per raccogliere le firme necessarie a chiedere un referendum abrogativo.

“Ieri è stata approvata in Consiglio regionale della Toscana, la legge
regionale toscana ipocritamente ribattezzata ‘legge dei diritti
samaritani’ – si legge in un comunicato – La legge di fatto punta ad aggirare il primo decreto sicurezza e
assicurare cibo, scuola e sanità gratis a tutti gli immigrati, anche
quelli clandestini. Una norma che, per dirla con le parole del Viminale,
ha un “sapore eversivo” perché sfida una legge dello Stato e che fa
razzia dei fondi pubblici regionali penalizzando, in primis, gli stessi
toscani. Un provvedimento fazioso e concettualmente sbagliato, voluto e votato da Pd, Mdp e Sì-Toscana a sinistra. Una norma che distrae fondi da una sanità a pezzi, con forti criticità
per gli ospedali di Torregalli e borgo San Lorenzo, a favore di
cooperative che dovranno poi gestire i servizi dati agli immigrati,
irregolari inclusi. Una legge quindi che profuma di incostituzionalità. Una legge che
auspichiamo venga impugnata dal governo davanti alla Corte
Costituzionale”.

“Una scellerata legge contro la quale si sono scagliati il vicepresidente
del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (FI) e il
capogruppo di Forza Italia a Palazzo del Pegaso, Maurizio Marchetti,
Paolo Marcheschi di FDI e il gruppo consiliare della Lega – si legge ancora nella nota –  Come ricordano Stella e Marchetti, l’ultimo
dossier Caritas ha evidenziato che in Toscana sono 62mila le famiglie in povertà assoluta e
94mila quelle con Isee sotto i 6mila euro. Il buonsenso e il senso di
giustizia direbbero di occuparsi prima di queste persone, considerando
anche che spesso si tratta di famiglie con figli e con anziani a carico
Purtroppo l’ideologia, a sinistra, prende sempre il sopravvento sulla
realtà. Come dimostra la surreale raccolta fondi per le spese legali
della Sea Watch, promossa dal Pd, o come dimostra questa legge
regionale, che vuole dare gratis anche agli immigrati clandestini
risorse e servizi che non hanno neppure i toscani. Qui si è perso il
contatto con il mondo reale. Senza contare che questa norma attirerà in
Toscana tutti i migranti d’Italia, attratti dal miraggio di vivere
totalmente sulle spalle dei contribuenti”.

“Occorre che anche in Val di Sieve e in Mugello ci si attivi in ogni modo
contro questa vergognosa Legge Regionale – conclude il comunicato – Dobbiamo costituire un
comitato che unisca tutte le forze di centrodestra facendo partire una
raccolta di firme per richiedere referendum abrogativo. Ci rivolgiamo
anche alle associazioni e ai cittadini che vedono.

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