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martedì , dicembre 18 2018
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Borsa Italiana: il commento di giornata (10 luglio 2018) | SoldiOnline.it

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna con rialzi frazionali. Olivier De Berranger, Chief Investment Officer di La Financière de l’Echiquier, ha segnalato che le ultime settimane sono state caratterizzate da mercati nervosi e da una guerra commerciale sempre sotto i riflettori. “In questo contesto pochi rumor riescono a scatenare movimenti non indifferenti”, ha evidenziato l’esperto. In generale calo i bancari. Da segnalare il balzo messo a segno da Fincantieri, sulle voci dell’esame di un dossier relativo alla maxi-commessa della Marina militare USA.

Il FTSEMib ha messo a segno un rialzo dello 0,11% a 22.057 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.912 punti e un massimo di 22.194 punti. Il FTSE Italia All Share ha registrato un progresso dello 0,08%. Variazioni minime per il FTSE Italia Mid Cap (-0,08%) e il FTSE Italia Star (+0,07%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è risalito a 2 miliardi di euro, rispetto agli 1,54 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 809.048.453 azioni (696.668.224 nella seduta di ieri). Su 377 titoli trattati, 180 hanno registrato una performance positiva, mentre i segni meno sono stati 167; invariate le restanti 30 azioni.

L’euro è sceso sotto gli 1,175 dollari, mentre alle 17.30 il bitcoin si era portato sotto i 6.500 dollari (poco meno di 5.500 euro).

 

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In generale calo i bancari. Secondo quanto riportato nel bollettino mensile pubblicato dalla Banca d’Italia a maggio l’ammontare delle sofferenze bancarie lorde era sceso a 163,1 miliardi di euro.

Unicredit ha ceduto l’1,61% a 14,59 euro. Secondo quanto scritto su MF (che ha ripreso indiscrezioni riportate dall’agenzia Bloomberg) Unicredit starebbe studiando la possibilità di vendere Card Complete Service Bank, il maggior gruppo austriaco per le carte di credito, partecipato dalla controllata Bank Austria con una quota del 50,1%. MF ha segnalato che Card Complete Service Bank sarebbe valutata complessivamente 400 milioni di euro. Sulla base di questa valutazione, Unicredit potrebbe contabilizzare una plusvalenza di 140 milioni di euro, che consentirà all’istituto di incrementare l’utile per azione del 4% e di migliorare di 4 punti base il CET1 ratio a fine 2018.

Performance peggiore per BPER Banca (-1,94% a 4,691 euro). Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 9 luglio AQR Capital Management ha ridotto dallo 0,64% allo 0,58% la posizione corta sull’istituto.

Banca Carige invariata a 0,0084 euro. L’azionista Raffaele Mincione, socio dell’istituto ligure con una quota del 5,428% del capitale, ha chiesto la convocazione di un’assemblea degli azionisti, per chiedere la revoca dell’attuale consiglio di amministrazione della banca e l’elezione di un nuovo CdA. L’assemblea dovrebbe riunirsi non prima della seconda settimana del mese di settembre. La richiesta è oggetto di esame da parte del consiglio di amministrazione.

 

Buone performance per i titoli del settore petrolifero, dopo che a New York il prezzo del greggio ha toccato i 74,5 dollari al barile.

ENI ha guadagnato l’1,31% a 16,53 euro.

Performance positiva anche per Saipem (+1,37% a 4,15 euro). L’agenzia SP ha confermato il rating sul debito a lungo termine della società di ingegneristica, fissato a “BB+”; il giudizio classifica la società tra gli emittenti speculativi. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri sono “negative”.

 

Fiat Chrysler Automobiles ha messo a segno un progresso dello 0,63% a 17,186 euro. Gli analisti di HSBC hanno tagliato da 24 euro a 21 euro il target price sulla società automobilistica, segnalando che i costi industriali avrebbero penalizzato la redditività nel secondo trimestre 2018; tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. UBS, invece, ha migliorato da “Neutrale” a “Buy” (acquistare) il giudizio su Fiat Chrysler Automobiles e ha incrementato da 20,5 euro a 23 euro il prezzo obiettivo.

Al contrario, HSBC ha ritoccato al rialzo il target price su Ferrari (+1,82% a 117,45 euro), portandolo da 113 euro a 114 euro; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

 

Telecom Italia ha ceduto il 2,48% a 0,6366 euro. Gli analisti di UBS hanno peggiorato il giudizio sulla compagnia telefonica e ora consigliano di vendere le azioni, evidenziando i forti contrasti tra gli azionisti dell’azienda. Gli esperti hanno anche sforbiciato da 0,83 euro a 0,59 euro il target price.

 

Salvatore Ferragamo ha recuperato il 3,02% a 19,925 euro. Gli analisti di Jefferies hanno migliorato il giudizio sulla società del lusso, portandolo da “Underperform” (farà peggio del mercato) a “Hold” (mantenere), in seguito alla forte correzione subita nelle ultime settimane. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 19 euro. Al contrario, Oddo BHF ha ridotto da 23 euro a 20 euro il target price su Salvatore Ferragamo, anche se ha confermato il rating “neutrale”.

 

Chiusura decisamente positiva per la Juventus, dopo la forte volatilità registrata nelle ultime sedute. Il titolo della squadra bianconera è salito del 5,77% a 0,898 euro, in scia alle indiscrezioni giornalistiche relative all’arrivo di Cristiano Ronaldo. Anche oggi elevati i volumi: nell’intera seduta sono passate di mano 26,3 milioni di azioni. Dopo la chiusura di Piazza Affari il Real Madrid ha ufficializzato il passaggio del fuoriclasse portoghese alla Juventus.

 

Fincantieri è balzata del 7,34% a 1,17 euro. Il Sole24Ore ha scritto che l’azienda starebbe esaminando il dossier relativo alla maxi-commessa della Marina militare Usa per venti fregate multiruolo di futura generazione del programma Ffg(X); si tratterebbe di un contratto da 20 miliardi di dollari. Il quotidiano finanziario ha precisato che la società quotata al MidCap “è impegnata nel progetto preliminare che dovrà essere presentato entro giugno 2019 in modo da consentire alla Marina Usa di individuare a stretto giro il vincitore”.

 

Rialzo a due cifre per Netweek (+26,2% a 0,41 euro). La società ha comunicato si è conclusa positivamente la procedura di Concordato Preventivo attraverso il deposito del provvedimento di archiviazione emesso dal Tribunale di Milano. Nello specifico è stata accertata la completa esecuzione di tutti i riparti previsti dalla proposta di Concordato Preventivo, ovverosia l’integrale esecuzione degli obblighi concordatari sia per quanto riguarda i debiti prededucibili che quelli privilegiati e chirografari.

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