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Borsa Italiana: il commento di giornata (12 gennaio 2018 ...

Borsa Italiana: il commento di giornata (12 gennaio 2018 …

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato l’ultima seduta della settimana con progressi frazionali. Secondo Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr il prossimo ostacolo per il FTSEMib è abbastanza vicino essendo situato a 24.000 punti, livello testato varie volte nella prima metà del 2015. “Trattandosi di un 3% circa, aspettiamo di essere su quei livelli prima di parlare di possibile breakout”, ha precisato l’esperto. È proseguito il trend positivo di Fiat Chrysler Automobiles, dopo il rialzo accumulato nelle prime otto sedute del 2018. Tra i bancari spicca il progresso messo a segno dal Monte dei Paschi di Siena.

Il FTSEMib ha messo a segno un progresso dello 0,53% a 23.430 punti (minimo di 23.344 punti, massimo di 23.475 punti), registrando l’ottavo rialzo consecutivo; l’indice ha terminato la settimana con un progresso del 2,93%. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,5%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,26%) e il FTSE Italia Star (+0,33%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,8 miliardi di euro, rispetto ai 3,19 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 930.966.367 azioni (1.704.810.016 nella seduta di ieri). Su 393 titoli trattati, 191 hanno registrato un rialzo, mentre i segno meno sono stati 169; invariate le restanti 33 azioni.

L’euro ha superato gli 1,21 dollari, mentre alle 17.30 il bitcoin era sceso a 13.500 dollari (circa 11mila euro).

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

È proseguito il trend positivo di Fiat Chrysler Automobiles, dopo il rialzo accumulato nelle prime otto sedute del 2018 (+27,4% dal 2 gennaio). Il titolo del gruppo guidato da Sergio Marchionne ha registrato un progresso dello 0,68% a 19,13 euro, dopo aver fissato il nuovo massimo storico a 19,93 euro in avvio di giornata. Anche oggi volumi elevati sul titolo: nell’intera seduta sono passate di mano oltre 24 milioni di azioni. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa Fiat Chrysler Automobiles avrebbe deciso di investire in un impianto di produzione nel Michigan in cui trasferire da Messico la produzione di alcuni modelli del pick-up RAM.

 

Bancari sempre protagonisti a Piazza Affari.

Ottima seduta per il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto senese ha registrato un progresso del 2,24% a 4,018 euro. Giovedì 11 gennaio il Monte dei Paschi di Siena ha collocato un bond subordinato di tipo “Tier 2” a tasso fisso con scadenza a 10 anni (rimborsabile anticipatamente a partire dal quinto anno ad opzione dell’emittente previa approvazione del regolatore), per un ammontare di 750 milioni di euro; il titolo ha visto una domanda di oltre 2,7 miliardi di euro proveniente da circa 250 investitori istituzionali e 3,6 volte superiore all’offerta. L’obbligazione paga una cedola fissa del 5,375% e ha un prezzo di emissione pari a 100%, equivalente a uno spread di 500,5 punti base sopra il tasso swap a 5 anni. Si tratta della prima emissione obbligazionaria della banca senese dopo l’intervento del Tesoro.

Unicredit ha guadagnato lo 0,92% a 17,47 euro. Ieri l’istituto guidato da Jean-Pierre Mustier ha collocato un bond senior non preferred con scadenza nel 2023 per un ammontare di 1,5 miliardi di euro. Il titolo ha ottenuto richieste per circa 4,5 miliardi di euro, mentre il rendimento è stato fissato a 70 punti base oltre il tasso mid swap di pari durata.

Segno più anche per UBI Banca (+0,65% a 4,056 euro). Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che l’11 gennaio Marshall Wace ha ridotto dal 3,23% al 3,11% la posizione corta sull’istituto.

In rialzo di oltre un punto percentuale il BancoBPM; il titolo dell’istituto ha guadagnato l’1,32% a 2,924 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che l’11 gennaio Marshall Wace ha ridotto dal 2,63% al 2,44% la posizione corta sulla banca.

 

Saipem ha terminato la giornata con un rialzo dello 0,55% a 4,054 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che l’11 gennaio AQR Capital Management ha ridotto dal 2,61% al 2,57% lo “short” sulla società di ingegneristica.

 

Generali ha ceduto lo 0,32% a 15,67 euro. Citigroup ha peggiorato il giudizio sulla compagnia assicurativa e ora consiglia di vendere le azioni.

 

Salvatore Ferragamo è salita dell’1,64% a 22,26 euro, nonostante gli analisti di HSBC abbiano tagliato da 24 euro a 22 euro il prezzo obiettivo sulla società del lusso, in seguito alla riduzione delle stime sulla redditività per i prossimi esercizi. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

Brunello Cucinelli ha guadagnato l’1,11% a 27,3 euro. Gli analisti di Berenberg hanno iniziato la copertura sul gruppo del cachemire con un prezzo obiettivo di 31 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni. Gli esperti segnalano maggiori opportunità di crescita dell’azienda rispetto ai concorrenti, sulla base di una dimensione ancora relativamente bassa.

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