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Borsa Italiana: il commento di giornata (12 luglio 2018) | SoldiOnline.it

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna con gli indici in territorio positivo. Secondo Antonio Cesarano, Chief Global Strategist per Intermonte Advisory e Gestione, dopo le turbolenze di maggio e giugno, la fase luglio/inizio agosto potrebbe rappresentare una temporanea fase di stabilizzazione che potrebbe comportare il rientro di parte dei movimenti visti in precedenza. Sotto i riflettori i bancari: il Corriere della Sera ha riportato le nuove indicazioni della vigilanza europea in materia di crediti in sofferenza. Spiccano i ribassi subiti da Autogrill e dalla Juventus. Intanto, in mattinata il Tesoro ha collocato quattro Btp per un ammontare di 6,5 miliardi di euro: il rendimento del titolo con scadenza a sette anni è sceso a 2,31%.

Il FTSEMib ha messo a segno un progresso dello 0,38% a 21.790 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.580 punti e un massimo di 21.836 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,41%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,79%) e per il FTSE Italia Star (+0,93%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,78 miliardi di euro, rispetto agli 1,88 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 748.830.250 azioni (885.168.513 nella seduta di ieri). Su 386 titoli trattati, 177 hanno chiuso in rialzo, mentre le performance negative sono state 169; invariate le restanti 40 azioni.

L’euro è sceso sotto gli 1,17 dollari, mentre alle 17.30 il bitcoin si attestava poco sopra i 6.000 dollari (poco meno di 5.500 euro).

 

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Sotto i riflettori i bancari. Il Corriere della Sera ha riportato le nuove indicazioni della vigilanza europea in materia di crediti in sofferenza. L’organo guidato da Danièle Nouy ha deciso che la BCE valuterà le gestione degli NPL per ogni singolo istituto, senza fissare regole generalizzate.

Il BancoBPM ha guadagnato l’1,52% a 2,6735 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che l’11 luglio Marshall Wace ha incrementato dallo 0,89% allo 0,94% la posizione corta sull’istituto.

BPER Banca è salita dell’1,28% a 4,672 euro. Secondo quanto scritto su MF l’istituto e la Popolare di Sondrio (+0,56% a 3,574 euro) presenteranno un’offerta per rilevare il restante 40% di Arca Holding (società che controlla Arca Fondi Sgr) ora detenuto da Veneto Banca e dalla Popolare di Vicenza, finite in liquidazione. Con questa operazione i due istituti arriveranno a controllare Arca Holding. Attualmente, infatti, BPER Banca detiene il 32,7% della società, mentre la Popolare di Sondrio ha in portafoglio il 21,3%. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che l’11 luglio Bridgewater Associates ha ridotto dallo 0,57% allo 0,49% la posizione corta su BPER Banca.

Banca Carige è scesa dell’1,16% a 0,0085 euro. Vittorio Malacalza, azionista di riferimento della banca con una quota del 20,639% del capitale, ha preannunciato al consiglio di amministrazione dell’istituto ligure l’intenzione di rassegnare le dimissioni da consigliere, riservandosi di darne successiva formalizzazione con dettagliata motivazione. Malacalza ha precisato che la decisione è stata tra l’altro determinata dalle recenti dimissioni di altri consiglieri e dai contenuti delle stesse, nonché dal tentativo dell’amministratore delegato di delegittimare il ruolo di supplenza del presidente nell’incontro con la stampa dello scorso 3 luglio.

Segno meno anche per IntesaSanpaolo (-1,17% a 2,446 euro).

 

Azimut ha ceduto l’1,54% a 13,125 euro. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno limato da 15 euro a 14,5 euro il prezzo obiettivo sulla compagnia, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2018/2019, dopo la diffusione dei dati sulla raccolta fondi a giugno. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

 

Luxottica ha guadagnato l’1,25% a 56,5 euro. Gli analisti di Banca IMI hanno alzato da 52,7 euro a 53,6 euro il prezzo obiettivo sulla società, in seguito alla revisione delle stime sui ricavi e sull’utile per azione per il biennio 2018/2019. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

 

Ancora vendite sulla Juventus. Il titolo della squadra bianconera ha registrato uno scivolone dell’8,4% a 0,78 euro. I volumi sono rimasti elevati: nell’intera seduta sono passate di mano circa 30 milioni di azioni.

 

In forte calo anche Autogrill (-6,08% a 9,88 euro). Secondo quanto riportato dalle agenzie stampa, alcuni analisti ipotizzano un primo semestre inferiore alle attese. La società di ristorazione comunicherà i dati della prima dell’esercizio il 27 luglio. In particolare, Banca IMI ha ridotto le stime sull’utile per azione per il biennio 2018/2019, ipotizzando un incremento del costo del lavoro negli Stati Uniti. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni, ma hanno messo in revisione il target price.

 

Risanamento ha registrato un frazionale progresso dello 0,35% a 0,0283 euro. La società ha comunicato di aver sottoscritto con IntesaSanpaolo, Unicredit, BancoBPM, Popolare di Milano, Monte dei Paschi di Siena e Banco di Napoli il contratto denominato “Accordo di moratoria e concessione del finanziamento corporate”. In particolare, l’intesa prevede la concessione di una moratoria fino al 31 marzo 2023 in relazione all’indebitamento finanziario in essere al 31 marzo 2018 delle società del gruppo Risanamento firmatarie dell’accordo di moratoria.

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