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Borsa Italiana: il commento di giornata (23 gennaio 2018 ...

Borsa Italiana: il commento di giornata (23 gennaio 2018 …

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna con variazioni frazionali. In evidenza Francoforte, che si è confermata in territorio positivo, con un progresso di oltre mezzo punto percentuale. Chiusura negativa per Fiat Chrysler Automobiles, dopo che in mattinata aveva superato per la prima volta nella storia quota 20 euro. Giornata incerta per i bancari. Seduta tranquilla per YOOX Net-A-Porter.

Il FTSEMib ha subito una flessione dello 0,22% a 23.837 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 23.787 punti e un massimo di 24.050 punti. Il FTSE Italia All Share ha registrato un calo dello 0,17%. Progressi frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (+0,13%) e per il FTSE Italia Star (+0,68%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,77 miliardi di euro, rispetto ai 2,84 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 986.895.242 azioni (836.215.472 nella seduta di ieri). Su 396 titoli trattati, 195 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 169; invariate le restanti 32 azioni.

L’euro ha superato gli 1,225 dollari, mentre alle 17.40 il bitcoin era tornato sopra gli 11.000 dollari (poco più di 9.000 euro).

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Chiusura in rosso per Fiat Chrysler Automobiles, a due giorni della diffusione dei risultati dell’esercizio 2017. Il titolo del gruppo guidato da Sergio Marchionne ha ceduto lo 0,61% a 19,57 euro, dopo aver fissato il nuovo massimo storico  a 20,2 euro in avvio di giornata. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno alzato da 17,5 euro a 22 euro il target price su Fiat Chrysler Automobiles; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

La stessa banca d’affari ha incrementato da 60,9 euro a 68,3 euro il prezzo obiettivo su EXOR (+0,96% a 62,95 euro), in seguito al miglioramento della valutazione sulla controllata Fiat Chrysler Automobiles. Gli esperti hanno ribadito il rating “Buy” (acquistare).

 

Giornata incerta per i bancari.

UBI Banca ha chiuso in territorio positivo (+0,48% a 4,15 euro). MF ha scritto che l’istituto starebbe studiando una vendita di crediti non performanti pari ad almeno un miliardo di euro (valore lordo). Se questa idea fosse verificata si tratterebbe di un profondo cambio di approccio da parte dell’istituto guidato da Victor Massiah che finora ha preferito gestire internamente i propri crediti deteriorati.

IntesaSanpaolo ha registrato un minimo progresso dello 0,06% a 3,128 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 22 gennaio Bridgewater Associates ha incrementato la posizione corta su sull’istituto, portandola dallo 0,8% allo 0,9%.

BPER Banca ha guadagnato l’1% a 4,626 euro. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla banca, portandolo da 4,65 euro a 4,7 euro; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Intanto, la Consob ha comunicato che il 22 gennaio AQR Capital Management ha aumentato dal 4,03% al 4,11% lo “short” su BPER Banca.

Performance migliore per il BancoBPM (+1,81% a 3,03 euro).

 

Seduta tranquilla per YOOX Net-A-Porter, dopo aver terminato la seduta di ieri con un balzo del 24,1%. Il titolo ha registrato una minima flessione dello 0,16% a 37,5 euro, avvicinandosi ai 38 euro offerti da Compagnie Financière Richemont. La Consob ha comunicato che il 22 gennaio Marshall Wace ha ridotto dall’1,3% allo 0,96% la posizione corta su YOOX Net a Porter Group. Anche BlackRock Institutional Trust Company e BlueMountain Capital Management hanno tagliato lo “short” sulla società, portandolo rispettivamente allo 0,96% e allo 0,14%.

 

Pirelli ha subito una flessione dell’1,15% a 7,73 euro. Ieri il gruppo degli pneumatici ha collocato un‘obbligazione senior unsecured con scadenza a gennaio 2023 per un ammontare di 600 milioni di euro; il titolo ha ottenuto una raccolta ordini di 2,4 miliardi di euro da parte di circa 280 investitori internazionali. Il rendimento effettivo a scadenza è pari all’1,479%, corrispondente a un rendimento di 110 punti base sopra il tasso di riferimento (mid swap). L’emissione obbligazionaria permette di ottimizzare il debito.

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