domenica , giugno 24 2018
Home / Economia Finanza / Borse nervose: il FTSEMib chiude in rosso
Borse nervose: il FTSEMib chiude in rosso

Borse nervose: il FTSEMib chiude in rosso

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna con variazioni frazionali. Borsa Italiana ha registrato un improvviso peggioramento dopo le dichiarazioni di Jean Claude Juncker; il presidente della commissione dell’Unione Europea non esclude che potrebbero non esserci le condizioni per un governo operativo dopo le elezioni politiche italiane. Si tratterebbe di uno scenario molto negativo per i mercati azionari. Tuttavia, il premier italiano, Paolo Gentiloni, ha smorzato le dichiarazioni di Junker, precisando che qualsiasi governo italiano sarà operativo; le parole di Gentiloni hanno permesso a Piazza Affari di recuperare dai minimi del pomeriggio. Le parole di Junker hanno fatto scattare le vendite sui bancari. Ottima giornata, invece, per Tenaris, dopo la diffusione dei risultati del 2017. 

Il FTSEMib ha subito una flessione dello 0,84% a 22.464 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.270 punti e un massimo di 22.602 punti. Il FTSE Italia All Share ha ceduto lo 0,77%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,39%) e il FTSE Italia Star (-0,32%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,39 miliardi di euro, rispetto agli 1,94 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 1.441.809.482 azioni (874.428.828 nella seduta di ieri). Su 381 titoli trattati, 227 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 123; invariate le restanti 31 azioni.

L’euro è tornato sopra gli 1,23 dollari, mentre alle 17.40 il bitcoin era sceso a 10.000 dollari (poco più di 8.000 euro).

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Le parole di Junker hanno fatto scattare le vendite sui bancari.

Ancora una giornata negativa per il Creval. Le azioni hanno registrato ribasso dello 0,78% a 0,102 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale hanno perso il 33,1% a 1,15 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 21 febbraio Oceanwood Capital Management Limited, GUEVOURA FUND LIMITED e Intermonte sim hanno azzerato la posizione corta sul Creval.

IntesaSanpaolo ha subito una flessione dell’1,28% a 3,0585 euro. MF ha messo sotto la lente la piattaforma di crediti deteriorati della banca. Secondo quanto riportato dal quotidiano finanziario, Lindorff Intrum Justitia starebbe stringendo sull’alleanza con l’istituto guidato da Carlo Messina per la gestione delle esposizioni non performanti, in una trattativa in esclusiva che scadrà il prossimo 31 marzo.

Performance peggiore per Unicredit, che ha lasciato sul terreno l’1,97% a 17,182 euro.

Il BancoBPM è sceso del 2% a 3,0585 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 21 febbraio Marshall Wace ha incrementato dal 2,45% al 2,61% lo “short” sull’istituto.

UBI Banca ha ceduto l’1,66% a 3,91 euro. Gli analisti di Equita sim hanno alzato da 4,3 euro a 4,7 euro il target price sulla banca; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

 

Tenaris è salita del 3,1% a 13,97 euro. La società ha concluso il 2017 con ricavi per 5,29 miliardi di dollari, in aumento del 23% rispetto ai 4,29 miliardi realizzati nell’esercizio precedente. In deciso miglioramento anche il risultato operativo di Tenaris, che è passato da un valore negativo di 59,06 milioni di dollari a un utile di 334,59 milioni di dollari. In forte crescita l’utile netto, che è balzato da 55,3 milioni a 544,74 milioni di dollari (0,46 dollari per azione). A fine 2017 la posizione finanziaria netta era positiva per 680 milioni di dollari, rispetto agli 1,13 miliardi di inizio anno. I vertici di Tenaris hanno approvato la proposta di distribuire un dividendo 2018 (relativo all’esercizio 2017) di 0,41 dollari per azione. Per il 2018 il management prevede forti tassi di crescita delle vendite trimestre su trimestre in gran parte delle aree in cui l’azienda è presente. Per contro i prezzi delle materie prime sono cresciuti considerevolmente negli ultimi mesi, un trend che sarà compensato dall’aumento dei prezzi di vendita. Di conseguenza, nel primo trimestre del 2018 la marginalità dovrebbe confermarsi ai livelli ottenuti negli ultimi tre mesi del 2017 (20,1%). Dopo la diffusione dei risultati gli analisti di Morgan Stanley hanno alzato da 15,5 euro a 16,3 euro il target price su Tenaris. Banca Akros ha apprezzato i conti 2017 dell’azienda e ha alzato da 14,5 euro a 15,5 euro il prezzo obiettivo sul titolo; gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.

 

A2A ha guadagnato il 3,29% a 1,4435 euro. Kepler Cheuvreux ha alzato da 1,5 euro a 1,7 euro il prezzo obiettivo sulla società lombarda, in seguito alla revisione dei parametri di valutazione dell’azienda. Gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni.

 

UnipolSAI è scesa dell’1,92% a 1,9695 euro. Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters la compagnia assicurativa starebbe collocando un bond Tier2 con scadenza decennale per un ammontare di 500 milioni di euro; gli ordini avrebbero superato il miliardo. Il rendimento è indicato in area 4,25%.

 

In altalena Salini Impregilo (-0,08% a 2,644 euro). La società si è aggiudicata un contratto a Riyadh del valore complessivo di circa 1,3 miliardi di dollari con la Saudi Arabia National Guard (SANG). Il contratto prevede la realizzazione delle opere in 5 anni.

Leggi Anche

Borsa: Tokyo apre in ribasso dell'1,04%

Borsa: Tokyo apre in ribasso dell’1,04%

 Teleborsa – Error 500 – Internal Server Error Il Server ha riscontrato un errore …