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Cristian Gulino, quando una vita in vacanza non è solo una canzone

«Perché lo fai? Perché non te ne vai? Una vita in vacanza…». C’è chi ha preso alla lettera l’invito del gruppo musicale Lo Stato Sociale, che a Sanremo cantava: “Una vita in vacanza”. La storia di Cristian Gulino, istruttore di windsurf catanese adesso in Spagna, potrebbe essere perfetta per essere tramutata in un film. Cristian ha fatto delle due sue passioni più grandi: il mare e lo sport, la sua professione. 

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«A 5 anni ho avuto la fortuna di scoprire il windsurf e la vela alle Eolie durante i miei periodi di villeggiatura estiva, grazie a mia mamma, appassionata anche lei di sport acquatici – inizia la lunga chiacchierata Cristian – Da quel momento non ho mai più abbandonato il windsurf, prima solo durante le vacanze estive, poi partecipando a gare e regate fino a farlo diventare il mio stile di vita e il mio lavoro».

Insomma, fin da bimbo Cristian si appassiona agli sport acquatici e decide di coltivare questo suo amore e con il passare degli anni la sua passione diventa una professione. 

«Per amore degli sport acquatici – racconta – ho deciso di investire tutta la mia vita in questa passione. Nel 2014 è nata la Asd Pro Wave School che svolge le sue attività principalmente tra Catania  (Lido Roma) e San Lorenzo (Agua Beach). Sono tante le attività proposte sia a turisti che ai “locals”: non solo lezioni individuali e di gruppo di windsurf, surf, canoa, stand up paddling, barca a vela e catamarano, ma anche attività organizzate per gruppi di ragazzi e bambini con lo scopo di incrementare attraverso le varie attività acquatiche il loro amore, conoscenza, rispetto e sopravvivenza nei nostri mari. E’ davvero stimolante vedere un gran numero di ragazzi giovanissimi approcciarsi entusiasti a questi sport, mi rende felice sapere che anche a loro tale passione per il mare, in qualche modo, determinerà il corso della vita».

Ma a Catania Cristian doveva lottare continuamente per sentirsi completamente realizzato, così, pochi mesi fa ha fatto le valigie, anzi le borse, prendendo lo stretto necessario, ed è andato via.

«Purtroppo mi sono presto trovato a dover affrontare la forte stagionalità del turismo in Sicilia, nonché la chiusura stagionale degli stabilimenti balneari dove mi appoggio per svolgere le varie attività e a dovermi misurare con la cultura locale che pensa che al mare si vada solamente in estate e che dopo ferragosto l’estate sia ormai finita e bisogna solo pensare alla scuola».

Così gli è venuta l’idea di emigrare. Dopo aver lavorato per 15 anni in villaggi turistici e resort in Italia e all’estero come responsabile sport acquatici e istruttore freelance di windsurf, surf e sup, due anni fa tira un lungo respiro e parte.

«Anche grazie all’incontro con la mia fidanzata Stella, di origini serbe ma cittadina del mondo, da 10 anni “on the road” in 5 continenti,  è nato il nostro bellissimo progetto della Pro Wawe Van sollecitato da grandissima passione condivisa per tutti gli sport d’acqua, voglia di viaggiare e vivere appunto “on the road”. Adesso viviamo per 6 mesi nel nostro van in giro per il mondo e i restanti 6 mesi torniamo in Italia per goderci al meglio la nostra bellissima Sicilia durante la stagione estiva. Il nostro ufficio adesso è un Volkswagen bianco LT 21, di m 2.80 x m 4.50, questo mezzo a cui sono incredibilmente affezionato è diventato la nostra casa a quattro ruote e una scuola itinerante straordinaria. Offriamo lezioni di windsurf, surf, sup e tra qualche mese anche di kitesurf per tutti e in 4 lingue differenti. Inoltre noleggiamo attrezzatura a richiesta». 

Lo spazio dentro il Van è meticolosamente diviso e ben organizzato tra zona notte e piccolo cucinino e zona rimessaggio per l’ attrezzatura.  Anche il tetto è ben organizzato tra pannelli solari, che garantiscono a Cristian e Stella l’autosufficienza energetica, e il deposito dell’attrezzatura sportiva che attualmente conta: 8 tavole di windsurf, 20 vele, 5 surf, 2 sup, 2 kite, 2 tavole da kite. Ma l’attrezzatura è in continua espansione, così appena possono i due ragazzi, reinvestono i guadagni in attrezzatura nuova e sempre più performante. 

«Vivere in un furgone vuol dire essere costantemente alla ricerca di nuovi luoghi da scoprire, nuove spiagge dove fermarci, della condizione perfetta per poter lavorare o per poterci allenare in acqua nel tempo libero. Viviamo all’avventura, è bellissimo essere liberi di scoprire nuovi posti, di spostarci quando ci va avendo sempre con noi la nostra casa attrezzata. Ovviamente non mancano le rinunce e i piccoli disagi che vengono, però, infinitamente ripagati dal grande bagaglio di esperienze che stiamo accumulando e dalla sensazione di immensa libertà che accompagna ogni istante delle nostre giornate».

Hai capito Cristian… In questo momento i due ragazzi si trovano in Spagna, e si spostano tra Tarifa (il paradiso per eccellenza del vento), Cadice, Isole Canarie e Costa Nord del Marocco. Si sono innamorati delle Isole Canarie e principalmente di Fuerteventura, un’isola selvaggia e naturale, dove le onde non mancano mai.

«Lì si può fare turismo sportivo tutto l’anno e soprattutto esiste una cultura incredibile degli sport acquatici che purtroppo l’Italia probabilmente non avrà mai. Tutti i bambini quando escono da scuola o finiscono i compiti vanno a mare a surfare, accompagnati dai genitori o dai vari gruppi sportivi, indipendentemente della stagione o dal bel tempo». 

E di rientrare in Italia questo catanese non ne ha la minima voglia.

«Sono molto felice e mi ritengo veramente soddisfatto dei risultati raggiunti durante questi primi anni della Pro Wave School e Van. Sto vivendo a pieno il sogno di fare della mia più grande passione il mio lavoro full time, stare sempre viaggiando, sempre in spiaggia, rincorrendo nuove perturbazioni, alla costante ricerca di onde e vento, vivendo le giornate in maniera veramente semplice e genuina e condividendo l’amore per il mare con gente straordinaria, felice e sempre sorridente». 

Probabilmente Cristian vorrebbe svolgere la sua professione nella sua Sicilia, ma… «l’avventura della Pro Wave Van è appena cominciata, – conclude – il mio progetto sta prendendo forma giorno dopo giorno ma sono ancora tanti i chilometri da percorrere, i paesi e le spiagge da visitare, gente da conoscere e nuove idee da implementare. Credo fortemente che le tante potenzialità della Pro Wave sono ancora da scoprire ma l’entusiasmo, voglia di viaggiare e vivere il mare 365 giorni l’anno e grinta che abbiamo ci porteranno lontano. Mi auguro con tutto il cuore, non solo per la Pro Wave School ma anche per i miei colleghi siciliani, che il turismo nella nostra terra riesca a destagionalizzarsi al più presto, che gli enti locali competenti possano appoggiare tutte le associazioni sportive come la Pro Wave sia in termini logistici che economici e invogliare le scuole a inserire nelle attività curricolari qualche giornate sportive al mare». 

«…e – come canta Lo Stato Sociale – nessuno che rompe i coglioni, nessuno che dice se sbagli sei fuori. Vivere per lavorare o lavorare per vivere…». 

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