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Duma: l’Italia sarà probabilmente la prima a eliminare le sanzioni contro Mosca

La sua dichiarazione, il deputato l’ha fatta commentando l’apertura di un secondo ufficio di rappresentanza dell’auto-proclamata Repubblica Popolare di Donetsk, la DNR, in Italia.

“Oggi la protesta per l’apertura di una rappresentanza DNR a Verona svanirà se viene firmato un accordo tra il partito Lega Nord e Russia Unita o una collaborazione tra Sebastopoli e Verona. Ma proprio di queste iniziative abbiamo parlato in un incontro con il deputato del Parlamento italiano Vito Comencini” ha detto Belic.

Egli ha anche sottolineato che, se nel partito Lega Nord tutti i parlamentari sono come Comencini, allora l’Italia sicuramente eliminerà le sanzioni contro Mosca.

Il deputato ha anche osservato che in Europa presto si terranno le elezioni, dopo di che il numero dei politici, consapevoli del danno delle sanzioni aumenterà in modo significativo.

“La nostra posizione generale è che le sanzioni sono un grosso errore. Nel mese di maggio si terranno le elezioni per il Parlamento europeo. Le autorità dell’UE, che si battono per le sanzioni contro la Russia, possono andare via. Ora al potere in Europa dovrebbero esserci partiti e movimenti, coscienti che è ora di farla finita con questo malinteso delle sanzioni“, ha detto Belik, aggiungendo che gravi difficoltà, in particolare, colpiscono l’industria del mobile e il sistema agricolo d’Europa.

In questo stesso contesto Belik ha parlato dell’Ucraina, sottolineando che i politici ucraini sono preoccupati dei risultati delle elezioni per il Parlamento europeo non meno di loro.

“A queste elezioni l’Ucraina sta guardando non meno che alle proprie, il cambiamento di retorica politica occidentale potrebbe cambiare la situazione politica in Ucraina” ha dichiarato il deputato.

Il primo ministro italiano Giuseppe Conte ha precedentemente sottolineato che il governo lavorerà per rimuovere le sanzioni contro la Russia. Parlando in conferenza stampa al termine del vertice del G7 in Canada, egli ha sottolineato che Mosca svolge un ruolo chiave nella risoluzione di molte crisi internazionali e agisce come giocatore importante nell’attuale contesto geopolitico.

Nel 2014, sullo sfondo del conflitto in Ucraina, l’Unione europea ha imposto sanzioni contro la Russia. Dopo di che, l’Occidente ha preso la decisione di estendere le misure restrittive, e ha imposto la loro rimozione con l’attuazione degli accordi di Minsk. Mosca ha risposto alle sanzioni alimentari con un embargo e ha avviato la sostituzione delle importazioni. La Russia ha ripetutamente sottolineato che non è parte del conflitto ucraino o soggetto del Minsk 2, e ritiene l’introduzione di misure restrittive controproducente.

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