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F1 Manager: come Clash Royale, ma sulla Formula 1

Se ricordate Motorsport Manager sapete di cosa stiamo parlando: un gioco sulla Formula 1 incentrato sulle strategie di gara e sui pit stop, che evidenzia la componente di gestione della monoposto della Formula 1 moderna. Il giocatore deve fare delle scelte sulla mescola da utilizzare e individuare il momento giusto per fare il pit stop sulla base di ciò che fanno gli avversari e delle loro prestazioni.

F1 Manager, a differenza di Motorsport Manager, si avvale della licenza ufficiale della Formula 1. Sviluppato da Hutch Games con motore grafico Unity, contempla i circuiti reali, i piloti e i team ufficiali e tutto ciò che si trova a contorno, esaltando, e non poco, l’appassionato che segue tutti gli eventi del campionato reale. Altra differenza importante rispetto al gioco precedente è poi la struttura “alla Clash Royale”.

Ci sono le casse premio e si ottengono coppe per le gare vinte, che vengono invece detratte in caso di sconfitta. Le coppe permettono di accedere alle sfide avanzate, rappresentando il motore della scalata. Se le carte in Clash Royale corrispondono agli eroi, in F1 Manager si riferiscono ai piloti ufficiali del campionato di Formula 1: quindi al posto del Domatore di Cinghiali qui vi ritroverete un Lewis Hamilton. I piloti scalano di livello, migliorando le loro prestazioni in gara in una moltitudine di aspetti come sorpasso, difesa, costanza, gestione del carburante e delle gomme e abilità in caso di pioggia. Per salire di livello bisogna collezionare un cospicuo numero di carte e poi spendere una delle due valute in-game per concretizzare la promozione.

Al posto del Domatore di Cinghiali qui vi ritroverete un Lewis Hamilton La struttura alla Clash Royale, se da una parte riduce la componente simulativa che si respirava in Motorsport Manager, rende la progressione di F1 Manager molto avvincente e adatta a un tipo di pubblico più trasversale. Vincendo le gare si ottengono casse che consentono di migliorare piloti e vettura, e si sbloccano competizioni di natura differente e veri e propri campionati. F1 Manager è un gioco rilasciato su iOS e Android da pochi giorni e per questo soffre ancora di qualche problema di gioventù, come difficoltà nel matchmaking e instabilità dei server, ma ha il potenziale per migliorarsi molto nel corso del tempo.

Parliamo, infatti, di un gioco interamente multiplayer, dove ogni sfida prevede il confronto con almeno un altro giocatore (si fa il log-in con Facebook). La prima cosa che il giocatore deve fare è la personalizzazione della livrea delle due macchine della scuderia. Questo risulta decisamente appagante grazie all’ottima grafica di F1 Manager resa possibile da Unity, che permette di ammirare le auto nei più piccoli dettagli aerodinamici e di distinguerle (nonostante le piccole dimensioni del display dello smartphone) grazie alle differenze cromatiche. Si gioca in modalità portrait.

Le vetture possono essere potenziate in vari aspetti, ovvero freni, cambio, alettone posteriore, alettone anteriore, sospensioni e motore. Il che avviene con lo stesso criterio con cui si migliorano i piloti, ovvero accumulando carte per mezzo dell’apertura delle casse premio. Le carte incidono su certi parametri della monoposto come potenza, aerodinamica, aderenza, affidabilità e tempio medio dei pit stop, elemento quest’ultimo cruciale in F1 Manager.

Quando arriva il momento della competizione, il matchmaking interno del gioco associa a un avversario scelto sulla base del suo livello di bravura e di esperienza, che devono il più possibile corrispondere a quelli del giocatore. Quindi, si gareggia su uno dei circuiti ufficiali del campionato di Formula 1 dove 20 vetture sono quelle reali, gestite dall’intelligenza artificiale, 2 sono quelle appartenenti al nostro team e altre 2 quelle del team che stiamo sfidando.

Per prima cosa si effettua un giro di qualifica automatico: sulla base del livello di bravura dei piloti e di performance della nostra vettura, più una componente di casualità, viene stabilito l’ordine di partenza. Dopo le qualifiche potremo decidere se assegnare un Bonus ai nostri piloti, acquistabile tramite una delle due valute interne a F1 Manager, i Soldi. Questi ultimi vanno sbloccati con l’apertura delle casse premio (pochi) o in cambio di valuta reale (molti). L’altra valuta sono le Monete, che invece si ottengono vincendo le sfide.

Tornando ai Bonus da assegnare prima della gara, invece, questi possono migliorare l’autocontrollo del pilota, la sua tempra da guerriero, ridurre la zavorra sulla sua auto o migliorarne la deportanza o, ancora, migliorare l’istinto del pilota. Si tratta di vantaggi momentanei che hanno al più la durata di una gara.

Ma scendiamo in pista, finalmente. Notiamo subito che la grafica è notevole, con le 24 vetture coinvolte gestite in maniera indipendente e con un buon livello di dettaglio. Anche il circuito è fedelmente riprodotto e facilmente associabile a tracciati reali: in F1 Manager vi capiterà di correre a Monza, Silverstone, Montreal, Le Castellet e tutti gli altri circuiti del campionato reale di Formula 1.

Bisogna scegliere le gomme con le quali partire fra tre opzioni: Soft, Hard e Wet, in caso di pioggia. La scelta dipende da due fattori: non c’è l’obbligo di montare nell’arco della gara due mescole di tipologia differente (come nel campionato reale) e bisogna evitare che i due piloti entrino ai box contemporaneamente perché, proprio come nella realtà, chi sta dietro subirà una penalizzazione di tempo. Piuttosto, è sempre opportuno differenziare la strategia fra i due facendo partire chi è andato meglio in qualifica con le Soft e il compagno con le Hard.

Le Soft sono ovviamente più performanti, ma durano di meno. Le Hard richiedono maggiore abilità del pilota perché non perda molto tempo rispetto alle altre vetture con le Soft e sono meno performanti in partenza, entrando più tardi in temperatura. La gara ha una durata di 8 giri e ovviamente il tutto è molto velocizzato con un giro si completa in circa 20 secondi. Durante il giro, che il giocatore può seguire dall’inquadratura televisiva o dalla più leggibile inquadratura dall’alto a volo di uccello, bisogna studiare il consumo dello pneumatico e capire qual è il momento giusto per fare il pit stop. Quindi scegliere quale mescola montare fra le tre opzioni prima elencate. Durante la gara, inoltre, nella parte in alto a destra della schermata troverete un’icona a forma di istogramma: toccandola visualizzerete i distacchi fra tutte le auto coinvolte nella competizione.

All’inizio quasi sempre al secondo giro, se siete con gomma Soft, dovrete già fermarvi. Ma questo dipende dalla tipologia di circuito, dalle performance della vettura e dall’abilità del pilota. In certi casi potrebbe convenire aspettare un giro o fare un undercut e fermarsi prima degli altri. Naturalmente l’ideale è fare il pit stop quando la durata residua dello pneumatico è allo 0%, il che non è sempre possibile. Se avete uno pneumatico quasi consumato e siete ancora all’inizio del giro potrete chiedere al pilota di ridurre l’andatura, in modo da contenere il consumo della gomma. Quando raggiungerete il livello di “drop-off” degli pneumatici, infatti, perderete molto tempo. In caso contrario, ovvero nelle condizioni per cui è meglio fermarsi ma c’è ancora tenuta da parte della gomma, dovreste chiedere al pilota di aumentare l’andatura in modo da sfruttare fino in fondo la performance dello pneumatico.

Solo ottimizzando queste tempistiche si può avere la meglio sull’avversario, all’interno di competizioni molto serrate e che si risolvono letteralmente sulla base di pochi decimi di secondo. Considerate, inoltre, che chiedere al pilota di aumentare la prestazione comporta un maggior consumo di carburante e che, come da regolamento della Formula 1, non è possibile fare rifornimento di carburante durante la corsa. Se esagerate con questo tipo di richieste nelle battute finali della gara il vostro pilota vi chiederà di rallentare per portare la macchina al traguardo nonostante la carenza di carburante.

Se la vettura non è adeguatamente messa a punto migliorando le sue parti, durante la gara possono capitare avarie meccaniche, risolvibili ai box in cambio di una perdita di tempo. Poi, a fine gara, viene attribuito a ciascun pilota un punteggio sulla base della posizione finale conseguita: la somma dei punti dei due piloti del team, in relazione ai punti dei piloti conseguiti dal team avversario, sancisce la vittoria o la sconfitta.

Insomma, nonostante la sua struttura multiplayer un po’ particolare e la perdita di una parte del rigore che invece contraddistingue Motorsport Manager, F1 Manager è molto appagante e coinvolgente, meravigliando per come un gioco per smartphone possa essere talmente immersivo e time consuming. Se siete appassionati di Formula 1 scaricatelo, non ve ne pentirete! Sempre tenendo a mente che si tratta di un gioco free-to-play che spinge il giocatore a spendere soldi reali per velocizzare la progressione: in ogni caso, vi sconsigliamo dal farvi prendere da questa fretta e di godervi l’esperienza poco per volta, senza spendere.

F1 Manager è disponibile su App Store e su Google Play.

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