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Fermare la strage delle morti sul lavoro

L’Amministrazione regionale, per voce del governatore e dell’assessore al Lavoro, esprime il proprio vivo dolore per il decesso verificatosi questa mattina, a seguito di un grave incidente, in una fabbrica di Maniago. Anche una sola morte bianca, sottolineano ancora governatore e assessore competente, è comunque una di troppo: ecco perché la Regione si è fatta promotrice di un protocollo d’intesa, sottoscritto il 18 gennaio scorso da oltre 40 soggetti, per potenziare la sicurezza sul lavoro e scongiurare il verificarsi di incidenti.

Pur essendo evidente che un documento non è di per sé sufficiente, le buone pratiche da esso definite rappresentano una solida base di partenza su cui istituzioni, imprese e parti sociali debbono continuare a costruire per raggiungere l’ambita “quota zero”: un obiettivo che, secondo l’esecutivo, contribuisce a qualificare il livello di progresso di una società.

“Dolore e sgomento per l’ennesima morte bianca che colpisce il Friuli Venezia Giulia: una lista ormai troppo lunga, intollerabile”. Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, esprime il suo cordoglio per la morte di un operaio schiacciato da una gru in un cantiere a Maniago.

Per Serracchiani “non basta il doveroso cordoglio per la vita di un uomo ingiustamente spezzata mentre si guadagna il pane. Abbiamo tutti il dovere di fare qualcosa, ognuno per le sue competenze. Spero che trovi ascolto – aggiunge – la mia richiesta di istituire una commissione parlamentare d’inchiesta sugli incidenti sul lavoro“.

“L’Ugl esprime il suo cordoglio alla famiglia dell’uomo di 47 anni deceduto questa mattina a Maniago sul posto di lavoro, una ennesima tragedia che si doveva evitare”. Lo ha dichiarato in una nota Paolo Capone, Segretario Generale dell’Ugl, in merito all’incidente che ha coinvolto un operaio rimasto schiacciato dalla gru che stava manovrando sul luogo di lavoro, in provincia di Pordenone. “Non si può continuare a morire con questa facilità agghiacciante, bisogna puntare su una maggiore cultura della sicurezza sui posti di lavoro e più formazione per i dipendenti. L’Ugl è impegnata con il tour ‘Lavorare per Vivere’, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sul triste fenomeno delle cosiddette ‘morti bianche’, la cui ultima tappa si è tenuta a Firenze il 30 marzo per dire basta a queste stragi silenziose.”

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