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Formula 1: i test di Barcellona per placare le polemiche

GIOVINAZZI SI FA NOTARE – Al termine del Gp di Spagna di Formula 1 molti piloti non hanno abbandonato Barcellona e sono rimasti sul circuito di Montmelò, dove ieri e oggi le scuderie hanno avuto l’occasione di effettuare due lunghi turni di prova. Dalla sessione odierna è spiccato Valtteri Bottas, sulla Mercedes, che ha percorso 138 giri e ha stabilito il miglior tempo (1:16.904 minuti) davanti alla Ferrari guidata dal collaudatore Antonio Giovinazzi (+68 millesimi), che ieri invece è sceso in pista al volante della Sauber. Terzo il collaudatore della McLaren, Land Norris, staccato però di oltre 1,3 secondi. Martedì invece il più veloce in pista è stato Max Verstappen, sulla Red Bull, autore del giro più veloce (1:17.528) davanti alla Renault di Carlos Sainz e alla Ferrari di Sebastian Vettel. Ieri è sceso in pista anche Lewis Hamilton, che ha finito il turno ad oltre 1 secondo ma si è dedicato allo sviluppo dell’auto: non a caso ha percorso ben 151 giri.

BATTISTRADA PIÙ SOTTILE – Il test di Montmelò è servito per mettere a tacere le polemiche sorte durante la gara, quando in molti hanno criticato la Pirelli in seguito ad una profonda novità sui pneumatici: l’azienda milanese ha creato apposta per la gara spagnola gomme con un battistrada di 0,4 mm più sottile, nel tentativo di evitare che si surriscaldassero per via delle alte temperature. La Pirelli è stata criticata per questa novità e in molti hanno pensato che alla base del cambiamento ci fosse la Mercedes, la scuderia che sembra essersi adattata meglio ai nuovi pneumatici, visto che i suoi piloti hanno ottenuto i primi due posti sia in qualifica che al termine della gara. Per la Mercedes è stata la seconda pole position, dopo quella nel primo Gp della stagione, ma nelle ultime tre gare aveva faticato molto sul giro secco ed era sempre partita dietro alle Ferrari. Altre scuderie invece hanno accusato problemi di adattamento ai nuovi pneumatici.

TEST SULLE GOMME – La Pirelli aveva promesso di voler incontrare i rappresentati delle scuderie per discutere dell’argomento e ha effettuato ieri nuovi studi, con l’obiettivo di scoprire se i pneumatici realizzati per il Gp di Spagna potessero migliorare o peggiorare i tempi sul giro delle monoposto. I risultati dei test non sono stati resi pubblici. La Pirelli in ogni caso non può permettersi di sottovalutare la faccenda, visto che ha già annunciato di voler utilizzare gomme identiche per i Gp di Francia (24 giugno) e Gran Bretagna (8 luglio). In realtà la Pirelli aveva deciso già a inizio aprile di assottigliare il battistrada dei pneumatici, quando ancora non si poteva immaginare che la Mercedes sarebbe arrivata in condizioni non impeccabili al Gp di Spagna. Vettel inoltre ha gettato acqua sul fuoco delle polemiche e confessato che la Ferrari sarebbe andata peggio con le vecchie gomme.

PIÙ CV DALL’ELETTRICO? – Fra gli strascichi del Gp di Spagna ce n’è anche uno che riguarda direttamente la Ferrari, che secondo alcuni avrebbe sfruttato alcune lacune del regolamento tecnico per migliorare le prestazioni della SF71H. Stando a quanto rivelato dal magazine tedesco Auto Motor und Sport, la Rossa di Vettel e Raikkonen sarebbe dotata di un accorgimento per aumentare di circa 20 o 30 CV la potenza del motore elettrico, quanto basta per far aumentare la velocità dell’auto in particolare sul giro lanciato. Il motore elettrico di una monoposto aiuta in certi frangenti quello a benzina e può sviluppare fino a 120 kW di potenza, pari a 163 CV, mentre sulla Ferrari i kW sarebbero in tutto 135 o 140. Alcuni team si sarebbero rivolti alla Federazione e avrebbe chiesto chiarimenti, riferisce Auto Motor und Sport, che ipotizza una risposta dalla FIA entro il Gp di Monaco (27 maggio).

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