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Formula 1, l'analisi tecnica dei test di Barcellona

Formula 1, l’analisi tecnica dei test di Barcellona

Le simulazioni di gara

Benzina e DRS, parametri fissi
Durante la simulazione gara l’incognita carburante viene eliminata, perché le vetture devono imbarcare il quantitativo necessario per completare la corsa. Il quantitativo di benzina massimo imbarcabile è rimasto invariato rispetto alla stagione 2017 (105 kg) ma varia, da team a team, di qualche chilo a seconda dell’efficienza della Power Unit. Un’altra incognita che non dobbiamo tenere in considerazione è l’utilizzo del DRS visto che viene utilizzato esclusivamente quando la vettura impegnata nella simulazione precede un’altra monoposto a meno di 1 s nei punti di rilevamento situati lungo il tracciato. Insomma la stessa cosa che avviene in una gara vera e propria.

Mercedes e Red Bull, simulazioni non conformi
La prima cosa da segnalare è che la simulazione di gara di Mercedes e di Red Bull non è conforme al regolamento sportivo perché, entrambi i team, hanno utilizzato esclusivamente il compound medio. Ricordiamo che, per regolamento, bisogna utilizzare almeno due dei tre compound che la Pirelli designa per ciascun fine settimana.

Mercedes: miglior performance nella simulazione gara
Per avere un dato più chiaro e più affidabile il dato finale andiamo ad analizzare il tempo medio impiegato da ciascun pilota nel portare a termine la propria simulazione di gara (i singoli stint possono essere caratterizzati da carichi di benzina differenti). Da questa media emerge che, la Mercedes, è stata la vettura più performante in quanto Hamilton ha girato mediamente su 1:21,5 e Bottas in 1:21,6.
Segue la Ferrari di Vettel staccata mediamente di mezzo secondo, Raikkonen, Verstappen e via via gli altri. Il dato medio riscontrato sull’analisi dei tempi di Raikkonen non è completamente veritiero perché, a differenza di Mercedes e del compagno di team, ha effettuato una sosta in più. Un altro fattore molto importante raccolto sulla simulazione di Raikkonen è che il pilota finlandese non ha utilizzato nessun set di gomme nuovo.  Nonostante questo importante fattore la simulazione di gara effettuata dal pilota finlandese non è stata positiva se confrontata con il duo Mercedes e con Vettel

Ferrari vicina, ma attenzione al consumo di carburante
Ferrari è stata sicuramente più lenta di Mercedes ma, rispetto a Red Bull, è stata decisamente più competitiva rifilando alla vettura di Verstappen ben mezzo secondo.
La simulazione gara della Ferrari è stata sì più lenta ma questo non sta significare che la SF71-H sia meno veloce della Mercedes W09 di mezzo secondo al giro. Il dato che deve far riflettere gli ingegneri di Maranello è il consumo di carburante che ha costretto Vettel a non esprimere il massimo potenziale della monoposto.

Non è un problema nuovo a Maranello visto che, dopo la “direttiva olio” di Monza, la Rossa, soprattutto nelle ultime gare della stagione, ha dovuto confrontarsi con questo tema. Durante la simulazione di gara di Vettel si sentiva chiaramente che il pilota faceva “lift and coast”. Questo particolare modo di risparmio del carburante consiste nel lasciare l’acceleratore senza per questo frenare prima delle staccate da alta velocità, percorrendo comunque tanto spazio in poco tempo data l’alta velocità in tali punti. Diminuendo quanto più possibile quindi la perdita di tempo sul giro.

Che il pilota tedesco della Rosso avesse del potenziale inespresso della vettura lo si evince analizzando l’ultimo passaggio quando, a simulazione gara ormai conclusa, ha “sparato un 1:19,9. Tempo molto competitivo e vicino anche ai parziali realizzati da Bottas e Hamilton che nel loro ultimo stint sono scesi spesso sotto il muro del 1:20.  Questo sta a significare che il potenziale della SF71-H è ottimo ma che per una serie di motivi non è stato espresso.

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