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FTSEMib senza direzione

FTSEMib senza direzione

Piazza Affari e le principali borse europee registrano variazioni frazionali nella prima seduta della settimana. Secondo gli esperti di Pictet Asset Management Strategy Unit è arrivato il momento di ridurre l’esposizione agli asset rischiosi in quanto “vi sono evidenti segnali di una probabile battuta d’arresto delle azioni nelle prossime settimane”, a cominciare dal rallentamento dell’economia globale e dallo stop della crescita degli utili aziendali. Senza trascurare la prospettiva di politiche monetarie più restrittive delle banche centrali.

Alle 15.30 il FTSEMib registrava un minimo progresso dello 0,01% a 21.495 punti, mentre il FTSE Italia All Share era in calo dello 0,01%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,04%) e il FTSE Italia Star (+0,21%). Alla stessa ora il controvalore degli scambi di poco superiore agli 1,1 miliardi di euro.

L’euro si conferma oltre gli 1,145 dollari.

 

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Giornata positiva per Telecom Italia, dopo la forte volatilità registrata nelle ultime sedute. Il titolo della compagnia telefonica sale dell’1,86% a 0,8195 euro. Resta fluida la situazione ai piani alti dell’azienda. Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, il numero uno, Flavio Cattaneo, non avrebbe ricevuto alcuna proposta dall’azionista Vivendi per agevolare le dimissioni del manager.

 

Senza direzione i bancari.

Seduta tranquilla per Unicredit; il titolo dell’istituto guidato da Jean Pierre Mustier registra un frazionale calo dello 0,41% a 17,01 euro. La banca ha annunciato la sottoscrizione degli accordi definitivi con Fortress Investment Group e con PIMCO per trasferire due portafogli di crediti in sofferenza per un ammontare lordo di 17,7 miliardi di euro. I crediti passeranno in capo a delle nuove società costituite e indipendenti in cui l’istituto manterrà una partecipazione di minoranza. Ciascuno dei due veicoli sarà gestito dai rispettivi partner di investimento che deterranno le relative maggioranze. Intanto, gli analisti di Morgan Stanley hanno alzato da 16 euro a 17,5 euro il target price su Unicredit, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2018/2019. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Equalweight” (neutrale).

Poco sopra la parità UBI Banca (+0,05% a 3,994 euro). Morgan Stanley ha ripreso la copertura sull’istituto con un prezzo obiettivo di 4,3 euro e un rating “Equalweight”.

In leggero progresso Banca Carige; il titolo dell’istituto ligure guadagna lo 0,16% a 0,2488 euro. L’agenzia Moody’s ha migliorato il rating a lungo termine sui depositi dell’istituto, portandolo da “Caa1” a “B3”, sulla base del recente intervento del governo per il salvataggio delle popolari venete e del Monte dei Paschi di Siena. Moody’ ha confermato il rating sulla solidità patrimoniale della banca, fissato a “Caa2”, che conferma Banca Carige tra gli emittenti speculativi.

 

Tiscali registra un rialzo dello 0,47% a 0,043 euro. AffariFinanza, l’inserto del lunedì del quotidiano La Repubblica, ha intervistato Riccardo Ruggiero, amministratore delegato di Tiscali ed ex numero uno di Telecom Italia. Il manager ha messo l’accento sul rilancio dell’ex star della new economy, segnalando due fattori di discontinuità tecnologica: “la possibilità di costruire reti LTE, ossia 4G, sulle nostre frequenze ex WiMax e l’arrivo di Open Fiber che ci mette a disposizione fibra ottica in misura crescente”. Secondo Ruggiero, questa strategia dovrebbe consentire a Tiscali di ottimizzare la base clienti, riducendo la dipendenza dalla banda comprata da Telecom Italia, con un forte impatto positivo sulla marginalità del gruppo. Il primo obiettivo della società – ricorda AffariFinanza – è quello di chiudere il 2017 con un risultato netto positivo: si tratterebbe del primo utile della storia dell’azienda.

 

Prosegue il rally di doBank, dopo il rialzo del 13,9% messo a segno venerdì 14 luglio nel giorno del debutto a Piazza Affari. Il titolo della matricola registra un progresso del 7,71% a 11,04 euro.

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