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I 18 mesi che segneranno il futuro dell'Unione europea

I 18 mesi che segneranno il futuro dell’Unione europea

Il primo passo passo sarà il 17 novembre a Goteborg: si parlerà dell’Europa sociale, con in agenda la revisione della direttiva sui lavoratori distaccati, la creazione di un’autorità europea sul lavoro, la progettazione di un numero unico di sicurezza sociale in tutta Europa. A inizio dicembre, poi, la Commissione presenterà le sue proposte per la trasformazione del meccanismo di stabilità in un fondo monetario europeo. E soprattutto per la creazione di una linea di bilancio Ue destinata all’assistenza dei Paesi nelle riforme strutturali, ad accompagnare gli Stati che aspirano ad entrare nell’Unione, al sostegno dell’Unione bancaria e in generale alla stabilità dell’area euro. Sarà anche lanciata la proposta di un vero e ministro dell’Economia che pure dovrebbe esser finalizzata al 2025.

TRE PASSAGGI CLOU. Ma soprattutto ci saranno tre passi significativi per capire se si ricomporrà la frattura tra Nord e Sud Europa: l’integrazione del Fiscal compact nei trattati, tenendo conto, scrive nella sua proposta Juncker, della «appropriata flessibilità già riconosciuta dalla Commissione», il completamento dell’Unione bancaria compreso lo schema di garanzia dei depositi e una cornice per sviluppare titoli collegati alle obbligazioni statali che possano aiutare le banche a diversificare i loro portafoglio. Si tratta del progetto a cui sta lavorando Mario Draghi e che vedrebbe l’impacchettamento di bond dei diversi Stati insieme per armonizzare i rischi. A settembre, poi, Juncker vorrebbe la discussione sulla possibilità di passare dal voto all’unanimità a quello a maggioranza per le questioni di politica estera e per quelle del mercato interno, incluse le misure sociali e fiscali. L’orizzonte anche qui è al 2025, ma in questi passaggi si potrà capire quanto l’Ue è pronta a procedere. Sulla carta il principio sarebbe una rivoluzione: vorrebbe dire una vera politica estera europea, una vera politica fiscale unitaria, un altro mondo.

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