lunedì , marzo 25 2019
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Il Pd di Vibo pronto a rivoltarsi contro «i trasformismi di Censore e Mirabello

Pubblichiamo una nota scritta a valle di una partecipata assemblea del Pd di Vibo Valentia nella quale iscritti e dirigenti hanno criticato la scelta di parte dei dem di schierarsi alle Comunali con un candidato sovranista. I democratici si dicono pronti ad autoconvocare un’assemblea degli iscritti e a presentare lista e simbolo del Pd alle prossime amministrative.

Una partecipata riunione di iscritti e dirigenti tenutasi ieri sera presso la federazione, ha esaminato con preoccupazione la situazione politica del Comune, rilevando l’assenza di ogni iniziativa del Pd sia in riferimento al quadro politico sia alla preparazione della lista. Si è preso atto che il coordinamento nominato dal commissario è pervenuto a buoni risultati: ha definito il perimetro politico con esponenti progressisti e dei socialisti, ha realizzato utili incontri con movimenti, associazioni e ordini professionali; ha praticato ogni apertura alle forze moderate e, al fine di superare steccati e personalismi, ha proposto già da 15 giorni il metodo delle primarie per la scelta del candidato di coalizione. Per facilitare tale scelta, il Pd ha dichiarato di voler andare oltre il Pd e, per rendere praticabile tale scelta politica, ha dichiarato la sua disponibilità a rinunciare a un suo candidato. Il candidato progressista è stato disponibile e collaborativo risultando trasparenti modalità e obiettivi, quello della lista composita nella struttura e nella rappresentanza sovranista e di Salvini si è trincerato nella forza delle sue liste e della sua candidatura dalla quale non ha inteso recedere. I lavori e le iniziative sono continuati così come lo sforzo di coinvolgere forze moderate e di sinistra e saranno riprese dopo l’assemblea degli iscritti. Quanto concluso non può essere reso operativo a causa della inspiegabile passività del segretario di federazione, probabilmente motivata dal suo pubblico appoggio a una lista alternativa a quella del nostro partito, in sintonia con l’azione trasformista di Censore e Mirabello. Ciò rende oltremodo difficile l’azione dei dirigenti e del coordinamento del partito che, forti dell’adesione di iscritti, militanti, elettori e mondo del lavoro, con le regole e le idee fondanti del partito, nella linea dettata dal commissario, continueranno ad andare avanti superando difficoltà e delusioni.
Non si conoscono le ragioni della paralisi del Pd e si è deciso all’unanimità di richiedere la convocazione degli iscritti per procedere alla ratifica dei lavori del coordinamento o pervenire ad altre determinazioni. Ove la convocazione non dovesse essere indetta in tempi brevissimi, saremo costretti, per responsabilità verso gli iscritti e gli elettori del Pd, per il rispetto dovuto alla pubblica opinione che si riconosce nei comuni valori del centrosinistra, a convocarla per lunedì 18 alle ore 17 veicolandola sui social, i giornali stampati e quelli online per assicurare la massima pubblicità e trasparenza. È stata inoltre riconfermata in modo unanime la scelta e la volontà di presentare comunque la lista e il simbolo del Pd, per ricostruire quel che si è affievolito o disperso; con le nostre idee antifasciste, forti e popolari, con i democratici e la nostra gente con la quale vogliamo andare avanti con proposte capaci di convincere e appassionare. Faremo il nostro dovere per collocare il Pd lontano dai trasformismi e dagli avventurismi di chi pensava a derive di destra. Il Pd è radicato all’interno di un centrosinistra allargato a forze moderate, movimenti civici, ambientalisti e di volontariato.

Enzo Romeo
presidente del Pd
Giuseppe Ceravolo
coordinatore della sezione

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