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Interrogazione parlamentare dell’On Giorgio Silli di Forza Italia sulla sovranità della Corsica

(ASI) Corsica –  Come abbiamo già scritto nello speciale di Agenzia Stampa Italia  “La Francia rischia di perdere la Corsica in base al Trattato di Versailles del 1768?” (datato 17 settembre 2018), secondo una interpretazione data dai nazionalisti corsi e dai neo irredentisti italiani al Trattato di Versailles del 1768 di cessione dell’isola alla Francia da parte della Serenissima Repubblica di Genova che non è mai stato registrato all’Onu, la Corsica potrebbe rendersi legittimamente indipendente dalla Francia secondo il diritto internazionale.

La questione che impazza da mesi sui social, dove sta girando sui gruppi di Facebook  anche un sondaggio sul futuro della Corsica, è giunta in Parlamento italiano grazie ad una interrogazione presentata in questi giorni dall’On. Giorgio Silli che contattato telefonicamente ha dichiarato “sono appassionato di diritto internazionale e la questione per come mi è stata posta merita l’attenzione mia ed una risposta da parte del governo italiano. Adesso non rimane che attendere la risposta scritta del Ministro degli Affari Esteri ( Enzo Moavero Milanesi n.d.r.) e valutare eventuali azioni successive”.
A tal proposito, va detto che secondo l’interpretazione data al concetto di “sovranità” francese sull’isola negli articoli 3 e 4 del Trattato di Versailles del 1768, essa sarebbe equivalente non al concetto di “proprietà”, ma, bensì di “possesso” nel diritto civile, quindi la sovranità sulla Corsica acquisita dalla Francia col Trattato di Versailles del 1768, non equivarrebbe alla proprietà dell’isola, poiché la stessa Serenissima Repubblica di Genova che ha ceduto per i debiti contratti la Corsica alla Francia, avrebbe goduto solo del possesso temporaneo della Corsica, in quanto formalmente la proprietà dell’isola sarebbe rimasta “de iure” allo Stato Pontificio, soppresso sempre “de iure” col Concordato del 1929, che ha addirittura stabilito che le sue pertinenze giuridiche passassero allo Stato Italiano.
Tra l’altro, con l’art. 4, del Trattato di Versailles, la Serenissima Repubblica di Genova si sarebbe riservata il diritto di rientrare in possesso dell’isola non appena fosse stata in grado di pagare i debiti alla Francia.
Precisamente, il possesso dell’isola, Genova lo avrebbe ceduto al Re di Francia, come prevedeva l’Assolutismo d’Ancien Regime, dove non c’era distinzione fra il patrimonio reale da quello dello Stato, a cui poi è seguito con l’avvento della Rivoluzione Francese giacobina il decreto di riunione della Corsica alla Francia del 30 novembre 1789 che comunque sia non sarebbe valido, poiché violerebbe l’art. 4 del Trattato di Versailles del 1768.
La Francia, inoltre, avendo invaso la Repubblica di Genova nel 1797, avrebbe leso la sovranità della Serenissima, venendo meno agli accordi presi nel Trattato del 1768, in cui si impegnava a difendere i diritti e a garantire la piena sovranità genovese.
Dunque, non avendo la “proprietà” dell’isola, ma solo il “possesso” temporaneo della Corsica, la Francia, non ha mai potuto registrare all’Onu il Trattato di Versailles del 1768.
Lo Stato Francese non prevede nemmeno la possibilità di avere regioni a statuto speciale come l’Italia dove siano presenti delle minoranze etnico – linguistiche  e pertanto non sarà facile convincere la sciovinista Repubblica Francese a riconoscere nemmeno l’autonomia della Corsica che tra l’altro strategicamente riveste un ruolo importante nello scacchiere mediterraneo (anche per la presenza della base dell’aeronautica militare francese di “Solenzara” nel Comune di Ventiseri) nell’ottica dello scontro italo – francese che va dalla gestione dei flussi migratori, passando per l’influenza sul nuovo governo libico, fino al  controllo delle risorse del Mar Ligure e di Sardegna.

Sono mesi che una parte dell’irredentismo corso e dell’autonomismo – indipendentista dei Nazionalisti corsi chiede un aiuto, un interessamento italiano nei confronti della vicenda e il fatto che si sia mosso un parlamentare italiano con una interrogazione è già un primo passo. Ora, il dado è tratto, chi vivrà vedrà che succederà.

Qui di seguito il contenuto dell’interrogazione sulla Corsica presentata dall’On. Giorgio Silli di Forza Italia al Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana, postata sul gruppo “Alleanza Antifascista per una Corsica federata con l’Italia“:

Interrogazione a risposta scritta
Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale – Per sapere – premesso che:

su alcune testate on line italiane e corse è stato riportato il testo di una petizione on line firmata da molti cittadini corsi e lanciata da “petizionepubblica.it, secondo cui l’art. 4 del Trattato di Versailles del 1768 prevedrebbe che:
1) la sovranità giuridica sulla Corsica spetti alla Repubblica Italiana, Stato che ha ereditato le pertinenze giuridiche della Serenissima Repubblica di Genova;
2) nel 1815 la validità del Trattato di Versailles del 1768 e la sovranità del Regno di Sardegna sulla Corsica sono state confermate dal Re di Francia Luigi XVIII, che ha continuato a tenere la Corsica associata alla Francia solo in via temporanea per l’impossibilità del Regno di Sardegna di prendere subito possesso dell’isola;
3) non vi sono trattati internazionali successivi che stravolgerebbero quanto riportato nel trattato di Versailles al riguardo.

Se corrisponde al vero quanto riportato in premessa”.

Per maggiori approfondimenti vedi anche: gli articoli sempre a mia firma:

– “La Francia rischia di perdere la Corsica in base al Trattato di Versailles del 1768?” (del 17 settembre 2018):
http://www.agenziastampaitalia.it/speciali-asi/speciale/41612-la-francia-rischia-di-perdere-la-corsica-in-base-al-trattato-di-versailles-del-1768

– “Pasquale Paoli “Padre della Patria” della Corsica primo leader di un movimento indipendentista nazionalpopolare italiano ed europeo nel 1768 – 1769″ (del 26 settembre 2018):
http://www.agenziastampaitalia.it/speciali-asi/speciale/41777-pasquale-paoli-padre-della-patria-della-corsica-primo-leader-di-un-movimento-indipendentista-nazionalpopolare-italiano-ed-europeo-nel-1768-1769

– “É nato il gruppo social di Facebook “Corsica Italiana” (del 12 febbraio 2019):
http://www.agenziastampaitalia.it/speciali-asi/speciale/44261-e-nato-il-gruppo-social-di-facebook-corsica-italiana

Cristiano Vignali – Agenzia Stampa Italia

 

 

Foto gentilmente concessa dall’On Giorgio Silli di Forza Italia che ha presentato l’interrogazione sulla Corsica.

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