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Italia en plein air

Nessuna prenotazione effettuata un anno per l’altro. Nessun obbligo di date e tappe programmate mesi prima. Nessuna necessità di fare i conti con i ritardi di aerei o treni. Nessuna prospettiva di anonime stanze d’albergo senza vista. Un sogno? No, è semplicemente una vacanza in camper, una liberta che gli italiani dimostrano di apprezzare sempre di più, anche nella stagione autunnale: secondo l’Osservatorio sul turismo in libertà 2018 curato da Apc (Associazione produttori camper) con Ciset (Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica), il popolo dei camperisti – e campeggiatori – del Belpaese ha raggiunto 4,2 milioni di unità nel 2017.

 

Un popolo di santi, poeti, navigatori e camperisti

Proprio in Italia, a Parma, si tiene da anni uno dei più importanti eventi internazionali per appassionati della vita “en plein air”, Il Salone del Camper. La nona edizione del Salone del Camper, che si è svolta dall’8 al 16 settembre 2018, ha visto transitare, negli oltre 140mila metri quadri di superficie espositiva del polo fieristico, più di 130mila visitatori, alla scoperta dei 730 modelli proposti da 300 aziende dell’industria del caravanning. Ad attirare l’attenzione non solo i modelli del settore lusso, come la  roulotte anfibia di circa 4 metri di lunghezza capace di fluttuare sull’acqua trasformandosi in un piccolo yacht, ma anche quelli che strizzano l’occhio alla domotica e all’intelligenza artificiale, temi cari soprattutto ai più giovani, che, vera novità della nona edizione, hanno partecipato in massa all’evento, togliendo di mezzo definitivamente l’idea stereotipata del camperista tanto cara al mondo del cinema: o figlio dei fiori a caccia di totale libertà o pensionato che investe la liquidazione di una vita di lavoro in un camper per godersi il resto dell’esistenza viaggiando.

La vacanza in libertà volano per il settore turistico

La realtà è che la vacanza in camper piace a tutte le categorie: famiglie con cani e bambini, pensionati, amanti della natura, sportivi, gruppi di amici, fidanzati ed il turismo in libertà cresce di anno in anno. Come ha fotografato il Rapporto Nazionale 2018 sul turismo in libertà in camper e in caravan, presentato dall’Associazione Produttori Caravan e Camper (APC), 8,4 milioni di turisti, tra stranieri e italiani, hanno visitato nel 2016 l’Italia a bordo dei veicoli ricreazionali, con un incremento del +3,7% rispetto al 2015. Questi flussi rappresentano il 7,2% degli arrivi totali nel nostro Paese, generando un fatturato complessivo di 2,9 miliardi di euro, per un totale di circa 54 milioni di notti, grazie anche ad un sistema ricettivo “all’aria aperta” sempre più all’avanguardia. I turisti internazionali, soprattutto tedeschi, olandesi, austriaci e francesi, rappresentano il 51% degli arrivi, il 49% delle notti e il 48% del fatturato totali del turismo in libertà italiano e tra le loro mete preferite in testa si conferma il Veneto, seguito da Trentino Alto Adige, Lombardia e Toscana.

L’exploit dell’industria italiana del caravanning

La forte ascesa del caravanning non giova solo al settore turistico ma anche a quello industriale: si tratta infatti di un importante comparto produttivo che coinvolge oltre 7mila persone addette e genera un fatturato annuo superiore a un miliardo di euro. La produzione italiana di autocaravan, aumentata del 43,4% rispetto al 2016 con 21.712 unità prodotte, 5099 nuove immatricolazioni (+20%) e un’impennata nell’export (+85%), ha visto un vero e proprio exploit nel 2017. Le imprese italiane del settore recitano un ruolo da protagoniste accanto alle numerose aziende straniere nel mercato internazionale del caravanning. Il distretto più importante del Paese si trova in provincia di Siena dove hanno sede gli headquarter di alcune aziende straniere come Trigano, a San Gimignano (proprietaria dei marchi CI e Roller Team e di alcuni brand storici italiani come Mobilvetta ed Elnagh), Mc Louis a Poggibonsi, mentre a San Casciano Val di Pesa si trovano Rimor e Laika, di recente acquisita dal gruppo tedesco Erwin Hymer Group, ma rigorosamente decisa a non perdere la propria italianità. Risalendo lo stivale verso nord si incontra Arca, una delle leader del comparto, con sede a Origgio in provincia di Varese.

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