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Italia prima destinazione più ricercata online al mondo ma è solo la quinta per arrivi internazionali

Italia prima destinazione più ricercata online al mondo ma è solo la quinta per arrivi internazionali

Categoria: Le ultimissime

Pubblicato: 10 Febbraio 2019

Sale a oltre 3,1 miliardi di euro la spesa degli italiani per viaggi e vacanze online nell’ultimo anno. E’ quanto emerge da un’analisi di Uecoop Unione europea delle cooperative sul report Digital 2018 in occasione della Bit la Borsa internazionale del turismo a Milano. Non solo: in base al Rapporto sul Turismo Italiano a cura del Cnr -Iriss lo scorso anno le presenze nella ricettività hanno fatto segnare un nuovo record attestandosi a quota 430 milioni rispetto ai 420,6 del 2017 e con un ulteriore incremento del 4% previsto per il 2019.

 

(TurismoItaliaNews) Se da un lato nel 2018 le presenze nella ricettività hanno fatto segnare questo nuovo record, dall’altro il 22.o Rapporto sul Turismo Italiano rimarca che la spesa turistica è concentrata in sole 5 regioni che esprimono oltre la metà (54,3%) del totale e la quota dell’Italia sugli arrivi internazionali globali è cresciuta di soli 0,2 punti percentuali– dal 4,2% al 4,4% – nonostante il nostro Paese sia la destinazione più ricercata nelle ricerche online, come rileva Netcomm. Si evidenzia quindi ancora più centrale il ruolo di una manifestazione con una forte proiezione internazionale come Bit per colmare il gap tra la percezione positiva dell’Italia nel mondo e l’effettivo incontro tra domanda e offerta.

In occasione del taglio del nastro di Bit2019 il ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio ha sottolineato che “la destinazione Italia ha tutto quello che serve per essere un ‘prodotto’ ben definitoma non possiamo andare all’estero, in Cina per esempio, a promuovere le singole località o regioni, bisogna associarle al nome Italia. Occorre coordinare la comunicazione tra Enit, Ministero, Regioni e privati e un progetto un questo senso è già in preparazione. Possiamo fare sicuramente meglio dell’attuale quinto posto tra le destinazioni, quello che serve è più promozione”.

“Il compito dello Stato – ha proseguito il ministro – è di fare da cabina di regia. Le regioni sono importantissime, alcune sono all’avanguardia anche a livello europeo, ma bisogna coinvolgere anche i privati. Io provengo proprio dal settore del turismo, capisco bene queste problematiche e sto lavorando anche con le associazioni di categoria per una maggiore promozione. Dobbiamo inoltre mirare a prevenire l”eccesso di turismo‘ senza ulteriori tassazioni, ma puntando piuttosto sulla destagionalizzazione e la promozione delle località ‘minori'”.

E alla Bit2019 Uecoop ha presentato “La vacanza sale in barca” con le nuove tendenze di viaggio al fianco dei pescatori sui battelli con i quali solcano il mare, nelle case dove vivono e alle tavole dove mangiano con la possibilità di aprire pescherecci e abitazioni a circa un milione di persone ogni anno. “Soggiorni ed esperienze – spiega Uecoop – che si possono organizzare anche partendo da un contatto su Internet che è poi uno dei canali che si sta sviluppando di più con il turismo online fa segnare il maggior tasso di crescita (+15%) insieme al cibo e alla cura della persone, superando mobili (+14%) e moda (+12%). Sul totale dei viaggi prenotati senza l’intermediazione dell’agenzia, il 44% delle vacanze lunghe passa per i canali web secondo l’Istat. Internet – sottolinea Uecoop – oltre che metodo di acquisto è strumento di analisi e studio per itinerari, curiosità con la visita a una o più città che si combina nel 22,6% dei viaggi con le vacanze al mare, nell’11,7% con le vacanze in campagna e nel 10,6% con quelle in montagna o collina secondo l’Istat. Il web – evidenzia Uecoop – permette di studiare le opportunità di alloggio oltre che verificare le proposte e leggere le recensioni sulla qualità dei servizi offerti con la metà degli italiani che cerca sistemazioni in abitazioni private”.

Il mare resta comunque al centro delle vacanze degli italiani considerato che le zone più frequentate sono proprio quelle che offrono chilometri di costa e una tradizione che ha nei pescatori i loro migliori custodi: in estate quando si concentra il 41,3% dei viaggi degli italiani – spiega un’analisi di Uecoop su dati Istat – le regioni preferite per i soggiorni lunghi sono Emilia-Romagna (13,6%) e Puglia (12,4%), cui seguono Toscana (10,2%) Sardegna (8,8%) e Sicilia (7,5%). Per le vacanze brevi al primo posto c’è la Toscana (15,0%), seguita da Lombardia e Lazio (entrambe 9,8%), Veneto (9,4%) e Liguria (9,3%), mentre in primavera in cima alla graduatoria spicca la Campania con il 18,6% delle vacanze brevi. Lunghe o corte che siano – sottolinea Uecoop – le vacanze diventano sempre più alternative per uscire dai grandi flussi del turismo di massa e scoprire angoli poco conosciuti o dimenticati in una dimensione più personale e sostenibile del viaggio come l’esperienza sui pescherecci e nei porti dei piccoli borghi marinari d’Italia per valorizzare i territori e sviluppare economia e lavoro.

L’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite – sottolinea Uecoop – prevede che a livello globale il settore continuerà a crescere in media del 3% all’anno fino al 2030 mentre già adesso rappresenta circa il 10% del Pil mondiale e il 10% dei posti di lavoro. Infatti – sottolinea Uecoop su dati Unioncamere – fra le 32mila nuove imprese nate nel 2018 ben 1 su 4 riguarda proprio il turismo, l’alloggio e la ristorazione. Un trend confermato anche dalla crescita delle cooperative legate in modo più o meno diretto al settore turistico che negli ultimi cinque anni hanno registrato un aumento di quasi l’11% con oltre novemila realtà fra alloggio, ristorazione, servizi di viaggio, cura di edifici e paesaggio alle quali si aggiungono adesso quelle che si dedicano al “pesca turismo“. Secondo le Nazioni Unite il web e le innovazioni tecnologiche offrono al turismo l’opportunità di migliorare l’inclusività, la forza della comunità locale e una gestione efficiente delle risorse con una attenzione al sociale che – conclude Uecoop – fa parte della tradizione stessa delle cooperative italiane.

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