lunedì , marzo 25 2019
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La norma spazzacorrotti minaccia il Terzo settore: «Non siamo partiti politici»

L’ex sindaco di Vimodrone, Antonio Brescianini, nel 2017 aveva deciso di non ricandidarsi «per tornare a occuparmi di sociale» nel suo comune. Peccato che, stando a una novità introdotta dalla legge cosiddetta «spazzacorrotti», la presenza di Brescianini foss’anche nella bocciofila della sua cittadina, da oggi equipara questo ente (sì, anche la bocciofila) a un partito, con tutti gli obblighi, le spese burocratiche, le complicazioni che ne conseguono.

Possibile? Possibilissimo e quello di Brescianini è solo il caso di una norma che riguarderà ex consiglieri comunali, ex assessori, ex ministri, anche quelli che si sono prestati a fare politica solo per un brevissimo periodo delle loro vite e che poi, per spirito di servizio, si impegnano nel volontariato, nelle fondazioni, negli enti filantropici. La legge 3/2019 (la «spazzacorrotti», appunto) ha modificato un comma dell’articolo 5 della legge 149/2013 in materia di trasparenza dei partiti: «Sono equiparate ai partiti e movimenti politici .

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le fondazioni, le associazioni, i comitati i cui organi direttivi siano composti in tutto o in parte da persone che siano o siano state, nei dieci anni precedenti, membri del Parlamento nazionale o europeo o di assemblee elettive regionali o locali, ovvero che abbiamo ricoperto nei dieci anni precedenti incarichi di governo al livello nazionale, regionale o locale..

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