sabato , maggio 25 2019
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Le ragioni profonde dell’odio cieco contro il Movimento 5 Stelle

Perché i capi del sistema bancario e finanziario, gli oligarchi dell’imprenditoria predatoria, della burocrazia statale, dei giornaloni, del PD, di FI odiano visceralmente il Movimento 5 Stelle?

Non è dato solo dal potere perduto.
Non è dato dal digiuno dal potere dopo essersi saziati a dismisura, fino a fare indigestione.
Non è dato solo dalla fine del mettere mano ai soldi pubblici.
Non è dato solo dalla perdita di prebende per se stessi e per la propria consorteria familiare.
Non è dato solo dalla perdita di poter disporre degli altri a proprio piacimento.
Non è dato solo dalla perdita del piacere di sentire la vertigine di poter schiacciare gli altri.
Non è dato solo dal non poter sentire più che la gente non striscia ai loro piedi.
Non è dato solo dal non sentire più le telefonate di gente che ti chiede i favori e le raccomandazioni.
Non è dato solo dalla amarezza di vedere che la gente manco più ti saluta, mentre prima, umiliata, si inginocchiava a pietire qualcosa.
Non è dato solo dal dolore bruciante di vedere che la gente devota a cui hanno fatto favori, gli si rivolta contro per fargli pagare le umiliazioni subite: i beneficati dai capi del potere marcio scaricano così la rabbia su di loro per essere stati costretti a fare commercio indegno tra la dignità e un pezzo di pane.

C’è un qualcosa di molto più profondo che in essi muove un viscerale, incontenibile e incontrollabile odio ai 5Stelle.

Il Movimento 5 Stelle al governo dell’Italia è la certificazione sicura, inoppugnabile, incontrovertibile della loro incapacità, della loro incompetenza e del loro fallimento: questo fatto brucia nel profondo perché distrugge l’orgoglio, l’arroganza, la tracotanza di coloro che credevano di avere in mano l’Italia per sempre.

I 5Stelle, poco più che ragazzi, trattati in maniera sempre sprezzante dai capi dei poteri marci sconfitti, che prendono gusto a definirli senza arte e mestiere, senza nessun titolo di merito, delle nullità, incapaci e incompetenti, sono riusciti a batterli con una disfatta epica in una competizione elettorale , a mandarli all’opposizione, e a guidare loro il governo dell’Italia.

Ma, ecco il terribile e sconvolgente dubbio che li assedia: se i ragazzi a 5 Stelle, così tanto disprezzati e reietti, ai margini della società, ritenuti da loro -che si sentono i padroni dell’Italia – delle nullità, li hanno sonoramente battuti provocando la loro disfatta, evidentemente loro sono molto sotto rispetto ai 5S, poiché sono stati da essi sconfitti.

E come può, tanto per citare il numero 1 della incapacità e del fallimento nel governare l’Italia, un potente, un competente, un sapiente, uno che controlla la stampa di miliardi e miliardi di euro, come Mario Draghi, non montare in odio e in rabbia dopo essere stato sconfitto, in maniera devastante, dai ragazzi del M5S?

I Governanti italiani da Napolitano, a Berlusconi, a Monti, e giù giù fino a Renzi e ancora più giù fino a Gentiloni e giù più ancora fino a grattar terra con Zingaretti, non hanno mosso dito senza il consenso di Draghi.

La politica dell’Italia da molto tempo l’ha gestita Draghi per interposta persona di quelli che solo apparentemente rivestivano le cariche pubbliche di esercizio del potere governativo.

Ma il loro era un potere sub iudice: il iudice era Draghi e, per la loro ridotta attuale di Zingaretti è ancora lui.

Era Draghi, da quando era stato nominato governatore della BCE fino alle elezioni del 4 marzo 2018, a esercitare il potere reale in Italia,.
Quindi è lui il primo responsabile della sconfitta di coloro che gestivano in Italia il potere esecutivo sotto il suo controllo e su sua indicazione.

Nel momento in cui stava avvenendo il passaggio dei poteri nella BCE tra il governatore uscente Jean Claude Trichet e quello entrante Mario Draghi si è arrivati sino al punto che essi, a firma congiunta, inviarono una lettera in cui indicavano al governo italiano, e in definitiva al parlamento italiano, come avrebbero dovuto legiferare su questioni decisive in materia economico-sociale, di riforma istituzionale e addirittura di riforma della Costituzione Della Repubblica.

Ma già con la scorsa legislatura, quella dal 2013 al 2018, che ha segnato l’ingresso nel Parlamento della Repubblica del Movimento 5 Stelle, le cose sono cambiate e hanno dovuto sudare freddo prima di vedere approvata la legge che ha dato alle banche 20 miliardi di euro: per farla passare Napolitano ha ‘autorizzato’ la Boldrini ad applicare ‘la tagliola’ per vincere alla Camera l’opposizione dei 5Stelle.

Ma hanno provato sulla loro pelle convulsioni e attacchi di panico prima di riuscire ad approvare quella legge truffa.

Dall’inizio di questa legislatura Mario Draghi, Merkel, Moscovici e Macron, e tutti i poteri marci italiani e europei non possono più dare ordini al Governo e al Parlamento italiani.

Il Parlamento e il Governo della Repubblica Italiana sono ritornati sovrani grazie a chi loro consideravano niente e che invece hanno ridotto a niente proprio loro.

Ormai tra non molto potranno rilassarsi passeggiando da pensionati nei giardini pubblici, o giocando a briscola, perché le pensioni d’oro, che pensavano di godersi, già in Italia sono state molto limitate, e presto lo saranno in tutta l’Europa.

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