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Lo scambio automatico di informazioni secondo la SUPSI

Lo scambio automatico di informazioni secondo la SUPSI

Il Centro di competenze tributarie sullo scambio automatico di informazioni spiega le nuove sfide della Svizzera

Il 1° gennaio di quest’anno sono entrate in vigore in Svizzera le basi giuridiche di diritto internazionale e di diritto interno che introducono due nuove forme di assistenza amministrativa in materia fiscale: lo scambio automatico e lo scambio spontaneo di informazioni. Contemporaneamente, si è introdotto un nuovo regime per l’assistenza amministrativa. Se, dopo la svolta del Consiglio federale nel 2009 in cui era stato adottato il Modello dell’OCSE relativo allo scambio di assistenza su richiesta, il cambiamento di paradigma nella politica fiscale internazionale era avvenuto in un quadro bilaterale di collaborazione internazionale tra la Svizzera, da un lato, e singoli Stati contraenti, dall’altro, con il 1° gennaio di quest’anno si introduce un regime multilaterale di assistenza amministrativa, che tocca le tre forme di scambio delle informazioni: su richiesta, in forma automatica, e in maniera spontanea. Il Commentario della SUPSI si concentra sullo scambio automatico delle informazioni. Poiché, tuttavia, le tre forme di assistenza internazionale devono essere considerate in maniera integrata, trattandosi di tre strumenti complementari di collaborazione internazionale in materia fiscale, si è voluto approfondire anche, con riferimento alle disposizioni pertinenti, le altre due forme di scambio delle informazioni. Il Commentario esamina in rassegna le disposizioni più importanti della Convenzione multilaterale sull’assistenza amministrativa.

Quest’ultima riveste una funzione di convenzione di base, o di convenzione madre, definendo i presupposti ed il campo di applicazione materiale, personale e temporale dell’assistenza su domanda e dello scambio spontaneo, e costituendo il fondamento giuridico per l’implementazione dell’Accordo dell’OCSE sullo scambio automatico di informazioni. Le disposizioni di questo Accordo saranno oggetto di un commento individuale, unitamente a quelle dello standard comune di comunicazione, che fondano i nuovi oneri di diligenza delle istituzioni finanziarie, introdotti con lo scambio automatico. Una base materiale distinta e speciale per l’applicazione dello scambio automatico con i Paesi membri dell’UE è l’accordo in proposito tra Svizzera ed UE, le cui disposizioni sono oggetto nel Commentario di puntuale raffronto con le analoghe disposizioni degli strumenti dell’OCSE, in modo tale da poterne evidenziare similitudini e differenze. Vengono, inoltre, commentate tutte le disposizioni della legge interna di esecuzione degli strumenti internazionali sullo scambio automatico delle informazioni, ovvero della Legge federale sullo scambio automatico internazionale di informazioni a fini fiscali (LSAI). Infine, per poter consentire un confronto con il meccanismo di funzionamento dello scambio delle informazioni in seno all’UE, vengono commentate le disposizioni della Direttiva che sancisce tale forma di assistenza, nelle sue diverse declinazioni, nei rapporti tra i Paesi membri.

Il Commentario consente quindi di fare luce tanto sui nuovi doveri di diligenza e comunicazione degli istituti finanziari in applicazione dello scambio automatico, che sulla posizione dei soggetti toccati da tale forma di assistenza amministrativa, approfondendo i loro diritti procedurali ed alla protezione dei dati.

È possibile acquistare il Commentario presso il Centro di competenze tributarie della SUPSI (email: [email protected], tel.: +41(0)58.666.61.75).

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