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Luciano Dehò per Romano, amore per la politica ed esperienza: “In campo senza vincoli di partito”

A Romano di Lombardia Luciano Dehò è ancora in pista. A più di trent’anni di distanza dalla sua prima scesa in campo, questa volta l’ex dirigente bancario cercherà di diventare sindaco.

Luciano Dehò, classe 1955, sposato con due figlie (una è consulente finanziario a Bergamo, l’altra farmacista a Londra), è già stato assessore alla Cultura e all’Istruzione a Romano con la giunta di Michele Lamera, dal 2009 al 2014.

Volto molto conosciuto in paese, Dehò ha le idee ben chiare su come si muoverà se dovesse ricevere la carica dal voto dei suoi concittadini: “Questa amministrazione è stata caratterizzata da luci e ombre – spiega -: bene il recupero della Rocca e gli investimenti per l’informatizzazione della macchina amministrativa; male il Pgt che è in antitesi con lo sviluppo economico del territorio. Tra le cose che non mi sono piaciute c’è anche l’aumento della pressione fiscale (con l’inasprimento della Ztl che ha raddoppiato le multe). Inoltre, non c’è stato un filo diretto con la cittadinanza su determinate opere che dovevano invece passare anche dal parere di chi abita Romano. Io, al contrario, sarò per una cittadinanza attiva.”

“La decisione di candidarmi sindaco? È maturata nell’ultimo periodo – risponde Dehò -, ma è nata da un percorso politico iniziato anni fa quando la lista di cui facevo parte, Progetta Romano, è stata quella che ha ricevuto più voti con Michele Lamera. Amo la politica e amo far politica, a maggior ragione ora che sono un pensionato”.

Tra i candidati sindaci c’è anche Romualdo Natali, con la sua civica Natali Sindaco sostenuta da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia: “La nostra differenza con Natali? Noi siamo apartitici, centrali. Per queste elezioni amministrative – continua Dehò – non ci siamo voluti vincolare a ideologie politiche di carattere nazionale. In questi cinque anni, non a caso, ho votato a favore di proposte fatte sia da sinistra che da destra. Non ho mai votato contro a prescindere, solo per uno scopo politico. Perché io lavoro per il paese”.

Nella lista dei candidati consiglieri di Dehò c’è anche Fiorenzo Bergamaschi, sindaco uscente di Bariano dopo due mandati consecutivi (e altri due da vicesindaco): “Con Bergamaschi è nata una bella amicizia dieci anni fa, quando entrambi amministravamo i rispettivi paesi – spiega -. Per noi è motivo d’orgoglio il fatto che una persone di grande spessore come lui abbia scelto di darci una mano”.

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