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Messina Il documento congressuale

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Il documento congressuale

Questo il documento del Psi di Messina presentato al Congresso regionale del Psi dell’8 luglio scorso:

“Care compagne e compagni alla fine di quest’ assise i delegati del PSI eleggeranno un nuovo segretario regionale e decideranno la linea politica e le alleanze con le altre forze politiche in vista delle imminenti elezioni regionali in Sicilia.

Al nuovo segretario, chiunque esso sarà, eletto all’umanità o a maggioranza, gli auguro buon lavoro e di non stancarsi ,sapendo che dovrà sopportare un carico di lavoro non indifferente.

La linea politica e le alleanze elettorali che il PSI dovrà percorrere nell’immediato futuro non potrà non tenere conto dei risultati ottenuti in questi ultimi anni.

Partiamo dalle recenti competizioni elettorali che sono le amministrative per il rinnovo dei consigli comunali e regionali in Italia e quelle del terzo referendum costituzionale nella storia della Repubblica Italiana che ebbe luogo il 4 dicembre 2016.

Delle elezioni amministrative, avrei voluto dire al segretario uscente e alla platea e anche ascoltare che:

il Psi alleato con il PD ha ottenuto uno strepitoso successo ;

le liste socialiste presentate nella metà dei capoluoghi , da Carrara a Frosinone, da Rieti a Catanzaro e a Taranto, nonché in altre provincie e in un quinto dei comuni superiori ai 15.000 abitanti hanno aumentato i voti in percentuali e sono stati eletti parecchi compagni socialisti del PSI nelle istituzioni;

nelle liste del PD i candidati del PSI sono stati tutti eletti per cui l’asse delle alleanze a sinistra fondato sul rapporto PD/PSI ,cui di volta in volta si sono associati liste civiche e/o partiti della sinistra radicale, è ben collaudato e non si cambia ;

il Psi, per motivi di incomprensioni con altre forze politiche di sinistra e in particolare con il PD, in alcune realtà locali ha condiviso alleanze elettorali con forze politiche di ispirazione di destra, ottenendo buoni risultati e un consenso elettorale che sfiora il 10% circa superando il PD;

la battaglia del PSI con il PD sul referendum Costituzionale era giusta poiché la stragrande maggioranza dei cittadini ha votato per il SI;

Il PSI con il PD ha contrastato le forze politiche di centro destra che sostenevano il neoliberismo e l’austerity, a favore dei ceti i popolari, facendo diminuire le diseguaglianze;

il PSI si è battuto al massimo per ridurre i privilegi, per togliere la ricchezza in poche mani, per contrastare il Jobs Act, che ha ridotto la tutela sociale dei lavoratori, per salvaguardare la scuola pubblica, per contrastare il salvataggio delle banche e dei banchieri, per sconfiggere la politica governativa, del filone Monti-Letta-Renzi-Gentiloni, di carattere anti-sociale.

la politica del PSI in questi ultimi anni è stata autonoma e ogni iniziativa è stata coerente con la nostra storia e la nostra tradizione legata ai valori del riformismo socialista.

il gruppo Parlamentare del PSI all’Assemblea Regionale Siciliana, non ha mutato la linea politica ha sostenuto fino ad oggi il governo-Crocetta,

Questo ed altro che avrei voluto dire e sentire oggi in questo congresso del PSI.

Purtroppo non è stato del tutto cosi e i risultati non sono incoraggianti.

Da questo congresso, a mio avviso devono venire dei correttivi migliorativi alla linea politica e alla gestione del partito.

La linea politica dovrà tornare, anche in sintonia con quanto deliberato nel congresso nazionale, a svolgere la fondamentale funzione del socialismo italiano: guidare le forze progressiste e democratiche sul terreno del riformismo, rappresentando gli interessi sociali e popolari, memori della lezione dei padri del socialismo italiano, tra cui desidero ricordare Giacomo Matteotti, che nell’aprile del 1923 scrisse: “Il socialismo è un’idea che non muore. Come la libertà! Anche nell’ora dell’avversità rivendichiamo la nostra fede, affermiamo i nostri principi, correggiamo i nostri errori, riportiamo tra i lavoratori la luce e la speranza della redenzione, prepariamo le nuove coscienze più salde e più pure, per il trionfo del lavoro, nella grande solidarietà umana”.

Infine, la linea politica del PSI ,a mio avviso, non può non tenere conto delle diverse iniziative di forze politiche di sinistra, da quella del Brancaccio a quella di piazza Santi Apostoli, in alternativa al centrismo di Renzi nonché a tutti i populismi di vario genere.

Per quanto riguarda la gestione del partito dovrà essere incentrata sulla collegialità partecipativa, senza “signori delle tessere” ma sulla base dell’impegno e della militanza”.

Amedeo Gitto

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