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Presentazione Gp Australia

La Formula 1 torna in pista a Melbourne per la prima gara del Mondiale 2019 sotto shock per l’improvvisa scomparsa del direttore di gara, Charlie Whiting.

Una Formula 1 letteralmente sotto shock. Tutto era pronto a Melbourne sul circuito dell’Albert Park per la prima gara della stagione 2019, che vedrà nella sfida tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel il suo leitmotiv. Senonchè questa mattina il paddock si è svegliato con la notizia dell’improvvisa scomparsa del direttore di gara, Charlie Whiting. Una notizia che ha sconvolto non solo la FIA ma anche la stessa Formula 1. La notizia è stata purtroppo confermata dalla stessa Federazione, che in un comunicato ha specificato che Whiting (presente a Melbourne per la prima gara della stagione) è morto questa mattina a tre giorni dal Gp d’Australia a causa di un’embolia polmonare. Whiting aveva debuttato in F1 nel 1977 lavorando nel team Hesketh, e poi negli anni 80 era passato alla Brabham guidata da Bernie Ecclestone. Entrato in FIA nel 1988, era diventato Direttore di Gara nel 1997.

Queste le primissime dichiarazioni rilasciate dal Presidente FIA, Jean Todt. “È con immensa tristezza che ho saputo della morte improvvisa di Charlie. Conoscevo Charlie Whiting da diversi anni, ed è stato un grande direttore di gara, una figura centrale e inimitabile in Formula 1 che ha incarnato l’etica e lo spirito di questo fantastico sport. La Formula 1 ha perso un amico fedele e un ambasciatore carismatico in Charlie. Tutti i miei pensieri, quelli della FIA e dell’intera comunità del motorsport vanno alla sua famiglia, ai suoi amici, e agli amanti della Formula 1”.

Tantissimi i messaggi di cordoglio giunti da piloti e Team Principal alla notizia della scomparsa di Charlie Whiting. Tra gli ultimi piloti a parlare con lui Sebastian Vettel, che ieri aveva effettuato il sopralluogo delle prime due curve proprio assieme a Whiting. “Sono rimasto scioccato come lo siamo tutti, ancora adesso, quando ho sentito la notizia questa mattina, sopratutto perchè gli ho parlato ieri e ho camminato sulla pista per le prime due curve assieme a lui. È difficile capire quando qualcuno non c’è più. Lo conoscevo da molto tempo, ed era il nostro uomo, l’uomo dei piloti. Ovviamente ci sono i regolamenti e tutto il resto, poi ci siamo noi, e lui era l’uomo di mezzo. Era qualcuno a cui avresti potuto chiedere qualsiasi cosa in qualsiasi momento. Era aperto a tutti, ogni volta la sua porta era sempre aperta.  Era un pilota, era solo un bravissimo ragazzo. L’intero paddock, l’intero Circus, l’intera famiglia della Formula 1, tutti i nostri pensieri sono con lui e sopratutto con la sua famiglia, in queste difficili circostanze”.

Un direttore di gara, ma ancor più un uomo, Charlie Whiting, che nel corso degli anni aveva legato moltissimo con i vari piloti e per i quali rappresentava un autentico punto di riferimento sia in pista che fuori, e a cui abbiamo voluto dedicare la prima parte di questa nostra Presentazione, prima di passare agli altri temi del Gran Premio d’Australia, che avevamo già avuto modo di mettere a punto nelle scorse ore. Non c’è dubbio che la sua scomparsa rappresenti un momento piuttosto triste per il Circus, perchè con lui viene a mancare un vero e proprio pilastro di questo sport. Al momento in cui scriviamo non sappiamo ancora come e con chi la FIA deciderà di sostituirlo, anche solo provvisoriamente. Di una cosa, però, siamo certi: Charlie Whiting avrà sempre un posto speciale non solo nel cuore dei piloti e dell’intera Formula 1, ma anche nel cuore degli appassionati.

FERRARI, MISSION WINNOW E LA LIVREA SPECIALE PER I 90 ANNI.

Dopo aver annunciato nei giorni scorsi in accordo con Philip Morris la momentanea sparizione del title sponsor Mission Winnow eccezionalmente per il Gp d’Australia dalla livrea e dall’abbigliamento del team a causa dell’indagine in corso da parte del Dipartimento della salute dello stato australiano di Victoria volta a verificare il rispetto da parte del suddetto title sponsor delle normative riguardanti il controllo del tabacco e della pubblicità relativa vietate in Australia, l’ad Ferrari Louis Camilleri aveva annunciato che la SF90 avrebbe presentato sulla propria livrea una sorpresa per i tifosi della Rossa sparsi in tutto il mondo.

Celebrating our 90th anniversary in Melbourne https://t.co/dIBYboDeZ4#AusGP #essereFerrari #ScuderiaFerrari90 pic.twitter.com/GFMDdvaPpn

— Scuderia Ferrari (@ScuderiaFerrari) 12 marzo 2019

Una sorpresa rivelata dai social della Ferrari in queste ultime ore: una livrea speciale con il logo celebrativo dei 90 anni della Rossa, fondata, lo ricordiamo, il 16 Novembre 1929 da Enzo Ferrari.

VETTEL E UNA ROSSA DI NOME LINA.

Come ogni anno uno dei momenti più attesi della vigilia del Gp d’Australia è la conoscenza del soprannome che Sebastian Vettel è solito attribuire alla monoposto che guiderà nell’arco della stagione. Un soprannome, quello assegnato alla nuova Ferrari SF90, che è stato annunciato nel tardo pomeriggio di martedì dal diretto interessato nella centralissima Federation Square di Melbourne:Lina.
Una tradizione, quella dei soprannomi, iniziata ai tempi della Toro Rosso con la monoposto 2008 soprannominata Julie. Nel 2009 l’approdo in Red Bull, con le monoposto del team austriaco che sono state soprannominate Kate (e in seguito Kate’s Dirty Sister) (2009), Luscious Liz (e in seguito Randy Mandy) (2010), Kinky Kylie (2011), Abbey (2012), Hungry Heidi (2013), e Suzie (2014). Nel 2015 Vettel approda in Ferrari, e così per le sue monoposto Rosse sono stati utilizzati nomi femminili italiani. Ecco, quindi nel 2015 la SF15-T soprannominata Eva, a cui seguirà la SF16-H (2016) denominata Margherita. Seguiranno Gina (SF70-H, 2017), Loria (SF71-H, 2018) e infine Lina, a cui è affidato il compito di riportare il titolo iridato a Maranello.

LECLERC E I RECORD DI ICKX.

Diventare il pilota più giovane nella storia del Cavallino a vincere un Gp e a salire sul podio. Un obiettivo abbondantemente alla portata di Charles Leclerc, desideroso già in Australia di poter mostrare tutto il suo potenziale in una squadra, come la Ferrari, che già conosce piuttosto bene visti i suoi trascorsi nella Driver Academy. Se il pilota più giovane a guidare una Rossa è stato a 19 anni nel 1961 il messicano Riccardo Rodriguez, il 21enne pilota monegasco può entrare nella storia del Cavallino diventando il pilota più giovane a vincere un Gp o a salire sul podio indossando la tuta della Rossa, in quanto al momento il record è detenuto da Jackie Ickx, il quale il 7 Luglio 1968 a 23 anni, sei mesi e dieci giorni conquistò la sua prima vittoria al volante della Rossa, e nella stessa annata conquistò anche i suoi primi podi con la scuderia di Maranello. Due anni, quindi, per Leclerc, per battere questo doppio record targato Ickx.

PRESENTAZIONE CIRCUITO ED ASSETTO MONOPOSTO.

Dal 1996 il Gp d’Australia si svolge sul circuito semi-permanente dell’Albert Park di Melbourne, ottenuto collegando le strade perimetrali del lago dell’omonimo parco, normalmente adibite alla viabilità ordinaria. Ciò fa si che all’inizio la pista non si presenti abbastanza gommata, motivo per il quale sopratutto nel corso della FP1 le monoposto tenderanno a scivolare molto e a consumare piuttosto rapidamente le gomme. Man mano che la pista comincerà ad essere gommata, questo fenomeno tenderà a ridursi drasticamente.
Il circuito (lungo 5303 metri), è costituito da 16 curve (6 a sinistra, 10 a destra), alcune delle quali sono ad alta velocità. Occhio alla curva 3: in passato è stata scenario di diversi incidenti. Pensiamo al tamponamento della McLaren-Mercedes di David Coulthard ad opera della Jordan-Peugeot di Martin Brundle nel 1996, con la monoposto dorata che decolla sulla monoposto del pilota scozzese del team di Woking andando ad impattare contro le barriere, e spezzandosi addirittura a metà. Per fortuna Brundle uscirà illeso dalle macerie della sua monoposto.

Nel 2001 è Jacques Villeneuve a bordo della sua BAR-Honda a tamponare violentemente la Williams-BMW di Ralf Schumacher, con il pilota canadese che decollerà sopra la Williams andando ad impattare conto le barriere. Se anche in questo caso il pilota esce illeso, purtroppo un commissario di pista (Graham Beveridge) viene ucciso da una ruota staccatasi dalla Bar. Una dinamica drammaticamente simile a quella di Monza 2000, quando uno dei commissari di pista della CEA, Paolo Gislimberti, perde purtroppo la vita venendo colpito da una ruota staccatasi dalla Jordan di Frentzen in seguito a un incidente innescato dallo stesso pilota tedesco alla Variante della Roggia e che aveva coinvolto il compagno di squadra Trulli, la Ferrari di Barrichello, la McLaren di Coulthard , la Arrows di De La Rosa, e la Jaguar di Johnny Herbert.

L’ultimo incidente occorso in curva 3 è stato nel 2016 con la Haas di Gutierrez che tampona la McLaren-Honda di Alonso, con la monoposto inglese che anche in questo caso va a toccare il muretto per poi andare a impattare contro le barriere. Anche in questo caso Alonso è uscito illeso dall’incidente, ma sarà costretto a saltare il successivo Gp in Bahrain, in quanto non supererà le visite mediche a causa di una contusione al polmone, e alla frattura di una costola.

Da un punto di vista prettamente aerodinamico, il circuito di Melbourne richiede un carico aerodinamico medio-alto, con i freni piuttosto sollecitati. Tra le insidie del circuito australiano, occhio alle foglie che rischiano di ostruire le bocche dei radiatori come anche l’airbox.

GOMME PIRELLI IN AUSTRALIA.

It’s time to get back on the . #AusGP #Fit4F1 https://t.co/mH4rhVdarS pic.twitter.com/w45g2VXTKb

— Pirelli Motorsport (@pirellisport) 11 marzo 2019

La pista di Melbourne non presenta un asfalto particolarmente abrasivo, per cui non si registra di solito un degrado particolarmente elevato. Per questi motivi la Pirelli, come possiamo vedere, ha optato per le gomme C2, C3 e C4.

Here’s the first #Fit4F1 order of the season! #AusGP https://t.co/50FtRpzepq pic.twitter.com/NR8Fm5Gaeq

— Pirelli Motorsport (@pirellisport) 5 marzo 2019

Scelte molto simili per Ferrari, Mercedes e Red Bull: se Hamilton, Bottas, Vettel, Verstappen e Gasly hanno optato per 9 set di C4, 3 di C3 e 1 di C2, Leclerc ha invece optato per 9 set di C4, 2 set di C3 e 2 set di C2.

COPERTURA TELEVISIVA SU SKY E TV8.

Per quanto riguarda, infine, la trasmissione televisiva del Gp, prove libere (stanotte alle 2 e domani mattina alle 6 FP1 e FP2; sabato mattina alle 4 la FP3), qualifiche (sabato dalle 7 alle 8) e gara (domenica alle 6:10) verranno trasmesse in diretta esclusiva su SKY SPORT F1 HD (canale 207 della piattaforma Sky per satellite e fibra) e su SKY SPORT UNO (canale 201 della piattaforma Sky per satellite e fibra; canale 382 (SD) e 372 (HD) del digitale terrestre).
Il Gp verrà inoltre trasmesso in differita in chiaro su TV8 (canale 8 del digitale terrestre) con le qualifiche in programma sabato dalle 14 alle 15:15 circa, e la gara domenica a partire dalle 14.

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