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Quanto spenderanno i nuovi parlamentari per affittare casa a Roma?

Il 23 marzo il nuovo Parlamento italiano si riunirà per la prima volta e procederà all’elezione dei rispettivi presidenti. Ed è già partita la corsa dei neo eletti per accaparrarsi una casa il più vicino possibile a Montecitorio. Ma quanto spenderanno i politici per affittare casa a Roma? A dirlo è il franchising Solo Affitti.

Secondo l’analisi di Solo Affitti si spendono in media dai 1000 ai 1500 euro al mese. Ma finito il tempo delle vacche grasse, per spuntare prezzi più bassi i parlamentari non romani si spostano verso zone come il Rione Monti, il gettonatissimo Ghetto o la caratteristica Trastevere, posti da dove è comunque facile raggiungere il Parlamento e avere i servizi principali a portata di mano. I prezzi non sono bassi ma si trovano soluzioni abitative anche migliori a prezzi leggermente inferiori.

“Il mercato del centro storico – spiega Carla di Leonardo dell’agenzia Roma 2 di Solo Affitti- sta cambiando, anche grazie alla spinta di strutture (aribnb e simili, nonché agenzie specializzate nell’uso ricettivo) che si stanno focalizzando sull’affitto turistico. Per la massiccia presenza di affittacamere e bb nelle zone prettamente turistiche e della movida romana – la zona tra Fontana di Trevi, Pantheon e Torre Argentina (ovvero l’area della politica) non è più l’ideale per viverci stabilmente”.

Per un bilocale (una camera da letto) ristrutturato e arredato decentemente si arrivano a spendere anche 1.500 euro al mese nei dintorni del Pantheon, allontanandosi un pochino i prezzi scendono, ma non più di tanto. Se parliamo comunque di Centro è difficile trovare qualcosa decente sotto i 1200 euro.

Per tagli più grandi, con una seconda camera da letto, si arrivano a spendere anche 2000 euro al mese, ma il politico “trasfertista” che sta a Roma dal lunedì al venerdì dà la priorità alle zone centrali, comode per arrivare al Parlamento, ma meglio servite (supermercati, garage ecc.., tenendo conto delle esigenze degli altri famigliari). Quindi zone residenziali come Prati, la zona dei tribunali e della Cassazione, la parte del centro storico intorno a Villa Borghese e Via Veneto o il quartiere Trieste. I prezzi sono un po’ più bassi (si trovano anche trilocali a 1600 euro) e la qualità di vita migliore. 

“Complici la diminuzione dei prezzi e una maggiore oculatezza, – spiega ancora l’agente di Solo Affitti – le cifre che i politici pagano per le case in affitto non sono sempre così esorbitanti come potrebbe sembrare. I prezzi di Roma sono alle stelle e se un affitto di 1000 euro sembra un’enormità per la media degli italiani, è invece una cifra quasi normale per chi vive a Roma”.

E se i budget più “ricchi” per affittare un immobile a Roma non sono più appannaggio della politica ci sono altre figure legate al mondo delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria e delle organizzazioni internazionali come la Fao che hanno a disposizione rimborsi più consistenti per l’alloggio.

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