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Un’attività che punta sulla tradizione per conquistare i palati dei buongustai

Due generazioni con un unico obiettivo: tramandare i piatti originali del Sannio, riportando alla luce e al palato degli ospiti i sapori tipici del territorio e la memoria dei momenti sereni e spensierati che, nelle giornate di festa, venivano trascorsi in famiglia. Questa è la missione che la famiglia Pugliese ha portato avanti negli ultimi 18 anni, dedicando anima e cuore alla Buca dei ladroni, storica osteria di Ceppaloni. Pino ha dato vita all’attività, passandola poi ai suoi figli Pierpaolo e Mariachiara.

È quest’ultima, in particolare, a gestire a 360 gradi il locale, dedicandosi anche alla cucina. È qui, ovviamente, che avviene il revival di quella che si potrebbe chiamare “cucina della nonna”. La particolarità dei piatti della chef, infatti, consiste nella loro capacità di richiamare alla memoria i sapori tipici delle preparazioni fatte in casa seguendo le ricette della tradizione. Ognuna di esse, però, viene in qualche modo reinterpretata attraverso la creatività. I menù variano in base alla stagionalità e alla disponibilità delle materie prime.

Il re dell’osteria è il rigatone del ladrone al ragù, con salsiccia, polpetta, e caciocavallo di Castelfranco in Miscano, o i cavatelli fatti a mano e conditi con pistacchio di Bronte, pecorino romano e pancetta affumicata. La vera eccellenza del locale, però sono le carni: marchigiana del Sannio, costolette di agnello con Falanghina del Sannio, pomodoro e peperoncino, pollo nero con Barbera, ciliegini e peperoncino sono i piatti più richiesti. Tra le specialità, poi, ci sono anche i dolci fatti in casa, come le Ceppalune, biscotti artigianali la cui ricetta si è tramandata di madre in figlia.

Uno spazio con vista che domina la città
La buca dei ladroni ha due anime. Da una parte permane il lato “furfantesco” evocato dal nome, dall’altra invece si notano la gentilezza e il calore tipici di una baita, evocati soprattutto dalla presenza del caminetto. Il locale mette a disposizione dei suoi ospiti una sala – con fino a 50 coperti – e un patio esterno che dà una panoramica sulla valle e sul castello di Ceppaloni. L’osteria è aperta tutte le sere, dal mercoledì al sabato, e a pranzo la domenica e su prenotazione in tutti gli altri giorni.

Una storia interessante tra briganti e luoghi unici
Il nome dell’osteria gestita da Mariachiara Pugliese si ricollega, in qualche modo, alla storia del comune di Ceppaloni. Il borgo, infatti, all’indomani dell’unità d’Italia fu coinvolto in una serie di episodi di brigantaggio, alcuni dei quali destarono parecchio scalpore, come il sequestro del sacerdote don Antonio Mele. Questa, però, fu solo una delle tante fasi storiche che coinvolsero la città, che affonda le sue radici nel VII secolo, quando era uno dei territori affidati al ducato longobardo di Benevento. Ognuno di questi periodi, d’altro canto, si può riscoprire osservando con occhio curioso gli edifici antichi che, ancora oggi, si stagliano ai bordi delle strade cittadine. Tra queste, in particolare, si possono ricordare le numerose chiese, dalla più antica, quella di San Nicola (XIII-XVI secolo) fino a quella più recente, intitolata a Santa Croce con la Cappella dell’Immacolata in Barba (circa 1861). Una delle attrazioni principali del comune è però il castello, situato nella parte alta del paese, tanto da offrire un’ampia visuale sulla valle del fiume Sabato, ricca di uliveti e vigneti.

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