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Vacanze 2019 al mare. Gli itinerari più belli nel Mediterraneo, nel Pacifico o ai Caraibi

Idrogeno, ossigeno, sali minerali. Nella sua apparentemente semplice composizione, il mare dà spettacolo in molti angoli del pianeta. Su atolli sperduti, spiagge borotalco, barriere coralline, ma anche in località nostrane. Esercitando un’attrazione irresistibile in questo primo assaggio d’estate. A ragione: continuano a fioccare le ricerche scientifiche che ne confermano i benefici. In primis, quello di regalarci felicità.

Sognando il mare. Gli itinerari più belli

Con gli atolli la magia inizia già dall’aereo: davanti agli occhi sfilano acque che vanno dal blu profondo al cristallo puro, interrotte da una sfilata di isole cinte da spiagge di un bianco accecante. Territori dell’altrove: Tahiti, Moorea, Bora Bora. Bastano i nomi a evocarne il mito affascinante, legato a un’infinità di libri, film, quadri. Ancora oggi la natura di queste isole ispira la scena locale e internazionale, da cercare nelle gallerie d’arte. Dopo avere, si intende, onorato il rito di Motu Poto, l’atollo più fotografato di Bora Bora. Partendo con Quality Group, in programma anche la baia di Cook, che prende il nome dall’esploratore che sbarcò a Moorea, e di Oponohu. Per poi lasciarsi cullare dal rumore dell’oceano che si infrange sul reef, sotto palme fruscianti al soffio degli alisei.

INDIRIZZI
Mangiare – Bloody Mary’s
Istituzione gastronomica di Bora Bora, con tetto in paglia, pavimento in sabbia, arredi in legno. Si sceglie dal pescato del giorno.
bloodymarys.com
Comprare – Galerie A.P.I.
Molte le gallerie d’arte di Moorea, tra cui questa, storica, con opere di artisti locali.

Dal Pacifico all’Atlantico (e al Mar dei Caraibi). Ha interni fasciati da verdi foreste, orlati da insenature da sogno anche Saint Lucia. Come Pigeon Island Beach, nastro di sabbia a ridosso dell’omonimo parco nazionale, su cui si affacciano i nuovi bungalow overwater del Sandals Grande St. Lucian. Nove suite con pavimenti di vetro, e amache sulle onde. Ideali per una fuga all’insegna della dolcezza. Ma anche punto di partenza per scoprire un’isola che è un inno alla diversità. Un metissage ben reso dal poeta Derek Walcott, premio Nobel: «Ho dell’inglese, del nero e dell’olandese in me, sono nessuno o sono una nazione». Saint Lucia combina una delle barriere coralline più integre al mondo alla rigogliosa imponenza dei Pitons, i due monti che la sovrastano. Si visitano le cascate, le riserve naturali. Un viaggio nel viaggio.

INDIRIZZI
Comprare – Saint Lucia Distillers Produce alcuni tra i migliori blend di rum al mondo.
saintluciarums.com

Il rito del tè nei Caraibi

I contrasti non mancano neanche a Barbados. Il cuore di Bridgetown, la capitale, si chiama Trafalgar Square. La guida è a sinistra, il cricket lo sport nazionale e il tè delle cinque un rito irrinunciabile. Retaggio del lungo passato coloniale. Oggi la più orientale delle Piccole Antille, con le rocce a picco sull’Atlantico e le dune di sabbia che si rincorrono lungo il litorale caraibico, è meta di amanti del relax e di surfisti. Ad attirarli le tante spiagge: Mullins Beach, Sandy Lane e Paynes Bay, ideali per snorkeling e nuoto; Crane Beach, nella vivace costa sud, o Silver Sands, amata da chi fa kitesurf e windsurf. Basta meno di un’ora attraverso il lussureggiante interno per dimenticarsi di essere ai Caraibi. A occidente, nel tratto più spettacolare della costa, il protagonista è l’oceano che si infrange su scogli e falesie selvagge.

INDIRIZZI
Dormire – Bayfield House
A Mullins, 10 camere in una ex casa coloniale con verande e giardino. Doppia da 175 dollari.
bayfieldbarbados.com
Mangiare – Cocktails Kitchen
Nuovo ristorante e cocktail bar a St. Laurence Gap. In menu ceviche al cocco, agnello locale con risotto.
ckbarbados.com

Spiagge bianche e palme pure a Pemba, isola al largo della Tanzania. E, fino a qualche mese fa, niente lusso. A portarlo, il Constance Aiyana, inaugurato a dicembre scorso. Trenta ville sull’oceano nello stile di Zanzibar, che dista 20 minuti di volo. Ma il resort, costruito con materiali semplici e grandi giardini, ha lasciato intatto il fascino dell’isola. Un luogo dalla bellezza ancestrale, che contagia il visitatore con la sua essenzialità e invita alla lentezza. Si esce in bici per il villaggio di Makangale. O si passeggia nella foresta pluviale protetta di Ngezi.

INDIRIZZI
Comprare – Pemba Essential Oil Distillery
Produzione di oli essenziali dalle piantagioni di chiodi di garofano, cannella, eucalipto, citronella.

Il modo migliore per scoprire le infinite sfumature del mare è un safari sottomarino: nell’arcipelago di Zanzibar ci sono alcuni dei migliori siti di immersione al mondo. Già, Zanzibar. Anche la sorella gemella di Pemba vive del commercio di cannella, chiodi di garofano e pepe. Spezie che profumano le strade di Stone Town, la capitale. Il centro storico è una miscela di elementi indiani, arabi, africani, europei. A un’ora di auto da Stone Town, davanti al litorale di sabbia bianca lungo 8 chilometri, si trova il Bravo Kiwengwa. Dove godere del mare e della natura dell’isola, farsi viziare dalle ricette di Simone Rugiati, affidare i figli a Labsitters, divertirsi con tornei di beach volley.

INDIRIZZI
Comprare – Darajani Market
Il maggiore mercato di Stone Town, vicino a Creek Rd, colmo di profumi di spezie, banchi di pesce, cataste di frutta e verdura.


Mediterraneo, culla di civiltà

Niente fumo e cicche sulla sabbia: da questa estate Bibione è la prima località balneare italiana ad essere completamente smoke-free. Si respira solo aria di mare sugli 8 chilometri di spiaggia da decenni premiati dalla Bandiera Blu, vanto della meta veneta. Apprezzano l’attrezzata Spiaggia di Pluto i tanti amanti degli amici a quattro zampe (in Italia, 3 famiglie su 10 convivono con un gatto o un cane, e secondo l’ultimo Rapporto dell’Eurispes il 46,2 per cento decide le vacanze in loro funzione). Il lido è convenzionato con il Bibione Palace Suite Hotel, che inaugura la stagione con molte novità. Come la nuova Wellness Sky spa, al sesto piano, accanto alla piscina panoramica. Ideale per dimenticare gli affanni invernali.

INDIRIZZI
Mangiare – Havana Bibione
In una casa colonica degli anni ‘50, immerso nel verde. Si cena con pizza e pesce ma la specialità è la carne alla griglia.
havanabibione.com

Vacanze all’insegna della sostenibilità, delle cure agli animali domestici, dell’outdoor anche sulla costa incorniciata dalle Alpi del Friuli Venezia Giulia. Centotrenta chilometri che inanellano l’arenile di Lignano Sabbiadoro, le cadenze marinaresche di Marano Lagunare, la veneziana Grado, l’eclettica Trieste. E si avviano verso una maggiore eco sostenibilità, con pannelli solari, il progetto plastic free, le spiagge baby senza fumo. Chi viaggia con i cani punta ai lidi di Lignano Sabbiadoro e Grado, con aree agility, servizio veterinario, toelettatura. E da quest’anno si fa più forte il legame tra il mare e la terra. Con le escursioni in e-bike che da Muggia e da Grado portano all’interno delle riserve naturali. O con i tour di scoperta dei siti Patrimonio Unesco di Aquileia, Palmanova, Cividale del Friuli.

INDIRIZZI
Dormire – Miramare
Hotel sulla spiaggia di Lignano, con camere rinnovate di recente. Doppia da 100 euro.
miramare.com
Mangiare – Ristorante La Dinette
Con veranda e giardino sul mare di Grado. Ingredienti provenienti dalla laguna e dalle campagne di Fossalon.
ristoranteladinettegrado.it

Biennale Arte 2019. Fino al 24 novembre a Venezia

Un tuffo tra i tesori d’Italia

La connessione tra mare e tesori artistici è di casa a Jesolo, a solo mezz’ora di auto da Venezia. D’obbligo quindi lasciare per qualche ora l’ombrellone e puntare verso la 58esima edizione della Biennale Arte. Ma anche Jesolo offre testimonianze del passato, nel sito archeologico di Le Mure. E se vincesse il desiderio di sabbia ambrata, qui si è premiati dai 15 chilometri di spiaggia e dai pontili protesi sul mare, tra le foci del Piave e del Sile. Con stabilimenti balneari attrezzati per tutti, nonni compresi. Tra i tanti spicca la spiaggia arredata con eleganti gazebo dell’Almar Jesolo Resort Spa. Che ha proprio nella spa il suo fiore all’occhiello: duemila metri quadri affacciati sul mare.

INDIRIZZI
Comprare – L’Arlecchino, Lido di Jesolo
Borse, zoccoli, cinture in pelle e le friulane, le eleganti ciabatte veneziane. (0421 92236)

La tutela della biodiversità del Mediterraneo è obiettivo di Sentinelle del Mare, progetto di Citizen Science appena partito dall’Elba, per estendersi a 46 comuni italiani. Un avvio che testimonia l’impegno verso l’ambiente dell’isola, da oltre vent’anni inserita nel Parco dell’Arcipelago toscano. Con buoni effetti: sulle tartarughe, tornate a nidificare sulle spiagge, sui fenicotteri, ricomparsi nel bacino delle Terme, e sulle api curate da Roberto Ballini all’Orto dei Semplici, sorta di banca della terra che conserva tutte le piante autoctone dell’Elba. La sua ricchezza si dispiega anche su strade bianche e sentieri che invitano al cammino o alla bicicletta. E sull’infinità di spiagge: grandi e piccole, di sabbie scure, memoria dei suoi monti di granito, o bianche e caraibiche. Tutte da preservare.

INDIRIZZI
Dormire – Hotel Hermitage, Isola d’Elba
Grand hotel 5 stelle, affacciato sulla baia de La Biodola. Doppia da 326 euro.
hotelhermitage.it
Mangiare – L’Affrichella
Grande attenzione alle materie prime. Specialità grandi pesci (razza in tempura). Tel: 0565 996844


Il lato segreto di Capri

«In nessun luogo al mondo, vi sono tante occasioni di deliziosa quiete, come in questa isola». Così scriveva di Capri Charles Dickens a metà Ottocento, quando divenne meta privilegiata di artisti. Oggi certo non è facile trovare senza folla la piazzetta, le vie dello shopping griffato, la Grotta Azzurra o i Giardini di Augusto affacciati sui celebri Faraglioni.

Ma anche in stagione rimangono quieti i luoghi più reconditi, altrettanto spettacolari. Come Villa Lysis, che fu la dimora del conte francese Jacques d’Adelsward Fersen, riaperta dopo anni di oblio. O Villa Jovis, costruita dall’imperatore Tiberio sull’estremo promontorio est dell’isola. E Anacapri, dove perdersi tra i vicoli di Le Boffe, la parte storica. Un angolo vero che custodisce anche l’indirizzo del Capri Palace, altro scrigno d’arte con opere di Pomodoro, Paladino, De Chirico, a cui si aggiungono i ristoranti stellati e le attenzioni della Capri Beauty Farm.

INDIRIZZI
Mangiare – Villa Margherita, Capri
Tavola con orto a pochi passi dalla Certosa di San Giacomo. Fettuccine all’uovo all’essenza di limone e gamberetti di Crapolla.
ristorantevillamargheritacapri.com


Tra le perle del barocco

Il fil rouge di arte e mare lega anche la Sicilia, isola dalle spiagge incantevoli e dal patrimonio artistico fra i più affascinanti d’Italia. Si può scegliere Noto come base e spingersi verso il lembo più estremo, che scende per Marzamemi e Portopalo di Capo Passero fino all’Isola delle Correnti. Passando per l’Oasi di Vendicari: Calamosche, Tonnara, Marinelli si raggiungono tra stagni colmi di uccelli e dune ricoperte di ginepro. Il côté artistico è assicurato da Noto, da quell’omogeneità stilistica che la tinge di giallo oro, protetta dall’Unesco. E dalla Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, uno dei siti archeologici più belli e ricchi d’Italia. Tornato a risplendere grazie anche a un’altra realtà isolana, il Sicilia Outlet Village, mostra tutto il fascino dei suoi mosaici.

INDIRIZZI
Dormire – Country House Villadorata, Noto
Nove camere ricavate in un ex palmento di fine Ottocento e ristorante con orto in una tenuta di undici ettari coltivati a ulivi, mandorli e agrumi. Doppia da 429 euro.
countryhousevilladorata.it


La rinascita di Portofino

Bentornata Portofino. Dopo la mareggiata del 29 ottobre scorso, è stata riaperta la provinciale che la collega a Santa Margherita Ligure. Non solo ville e yacht. Portofino è anche altro. Da scoprire lungo la stradina che, lasciando la Piazzetta e il molo Umberto I alle spalle, si inerpica verso il Castello Brown, ex fortezza militare del 1400, dove si ammirano bassorilievi, maioliche e un grande giardino pensile. Qui spicca il Museo del Parco, con installazioni open air come il Rinoceronte imbragato di Stefano Bombardieri e i Suricati fucsia del Cracking Art Group. Dopo un’occhiata alla Chiesa di San Giorgio, dal sagrato bianco e nero, si giunge alla punta estrema del promontorio, area protetta dal 1935, dove è situato il Faro, con una terrazza dove perdersi nell’orizzonte all’aperitivo. Se ne occupa La Portofinese, azienda agricola che ha anche riqualificato i terreni abbandonati del Parco. Portofino è anche green, non solo nel paesaggio: dall’energia da pale eoliche al progetto di boe intelligenti che si nutrono di correnti. Dopo una tappa al Mulino del Gassetta, punto di ristoro nel Parco di Portofino, la meta è Paraggi, per un bagno in acque smeraldine. Magari nel Beach Club dell’Eight Hotel ex villa ottocentesca oggi indirizzo di fascino sul mare. Oppure una pausa all’Eight Hotel Portofino per rilassarsi nella spa.
di Mariangela Rossi

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